6 nov 2019

Roma, quei mostruosi pesci siluro appostati sui fondali del Tevere

@ - Alcuni raggiungono dimensioni titaniche, mostruose, sfiorando e (voci dei pescatori teverini) superando di 100 chili i peso.


Merita passeggiata all'alba a Lungotevere della Vittoria, dove ci sono i circoli del canottaggio. Lì d'estate calano le reti illegali i cinesi, così sostengono gruppi di pescatori "eticamente sensibili", i quali esercitano una sorte di pattugliamento spontaneo, che un po' ricorda i gruppi di "retake" che sorgono spontanee nella capitale. Il Tevere è pieno di pesci siluro, Silurus glanis, originario del Danubio. Alcuni raggiungono dimensioni titaniche, mostruose, sfiorando e ( voci dei pescatori teverini) superando di 100 chili di peso.

Esemplari di 60- 80 chilogrammi lunghi 180 cm non sarebbero prede inusuali. Una volta raggiunte dimensioni ragguardevoli, è noto che questi pesci siluro possono cambiare dieta: da ittiofagi (cioè esclusivi divoratori di pesci più piccoli) comincerebbero a risucchiare con la loro grande bocca e potenti mascelle/ branchie uccelli di medie dimensioni, tipicamente folaghe ma anche anatre e germani. Non si registrano però se non rarissimi casi di uccelli catturati e divorati dai siluri del nostro biondo Tevere.
Secondo i pescatori locali, il pesce disponibile gli basta e avanza: ma soprattutto non ci sono spiaggette dove il colombo che viene a suggere l'acqua cada preda dell'enorme mostro siluriforme. Tutto il contrario di quanto accade a Firenze, dove invece, come lungo Senna e Danubio, i siluri cacciano i piccioni lungo l'Arno.

Si narra che alcuni anziani pescatori fiorentini usano innescare un piccione vivo per pescare i siluro, slogandogli le ali e agganciandolo all'amo. L'uccello incapace di nuotare annaspa, il movimento frenetico ne fa vibrare la superficie facendo scattare i siluro come una saetta. Tanto vituperio è risparmiato ai siluri del Tevere.

Per osservare i siluri basta usare il clonk, martelletto di legno con un disco finale. Percosso verticalmente, produce una vibrazione simile alle bolle prodotte dai pesci ciprinidi, preda preferita dai siluri. Che accorrono curiosi e affamati. Ombre inquietanti e magnifiche, sotto i nostri antichissimi ponti.

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