22 ott 2018

Temporale Roma strade allagate | grandinata | stazioni metro chiuse

Temporale Roma | strade allagate | grandinata | stazioni metro chiuse | 21 ottobre 2018
Interrotte anche le linee del tram 5, 14 e 19 per danni da maltempo a Largo Preneste“ Temporale Roma | strade allagate | grandinata | stazioni metro chiuse | 21 ottobre 2018
„Quattro stazioni della metro chiuse sulla linea A e una sulla B. Tram interrotti a largo Preneste. La stazione Euclide sulla Roma Viterbo chiusa per un'ora. E ancora: allagamenti segnalati alla stazione Tiburtina, ma anche strade off limits, chicchi di grandine caduti più grandi di palline da golf e rami caduti sulle auto parcheggiata. Il bilancio del temporale che si è abbattuto su Roma poco dopo le 19 è impietoso. Temporale Roma | strade allagate | grandinata | stazioni metro chiuse | 21 ottobre 2018

Maltempo a Roma, i danni: 90 interventi in tre ore 
A fornire i dati degli interventi i vigili del fuoco. Dalle 20 alle 23 90 gli interventi effettuati. Alle 23 ancora 30 le situazione da sbrogliare. Spiegano da via Genova: "Durante le forti precipitazioni sono state coinvolte le seguenti sedi stradali (con i sottopassi allagati); Via Tiburtina, Via Collatina, Via Prenestina. Il personale dei vigili del fuoco e dei sommozzatori, giunti sul posto provvedevano a tirare fuori gli occupanti dalle autovetture rimaste bloccate dall'acqua. Altri allagamenti si registrano all'interno di negozi posti al piano stradale, terrazzi condominiali, alberi e rami pericolanti". 
Stazioni della metro Chiuse a Roma per maltempo 
Sono gli utenti della metro a rilanciare le incredibili immagini degli allagamenti. Lucio Sestio è inagibile con utenti che si aiutano tra loro per uscire da quella che sembra più una grande piscina che una stazione della metropolitana.
Temporale Roma | strade allagate | grandinata | stazioni metro chiuse | 21 ottobre 2018
„Stessa sorte per Colli Albani, Cinecittà, Numidio Quadrato che risultano chiuse in direzione Battistini. Allagamenti anche a Porta Furba, dove i treni transitano senza fermarsi. Allagata la stazione Pietralata sulla linea B. E' infoatac su twitter ad informare della chiusura delle stazioni. Allagamenti si registrano anche alla stazione Tiburtina. La stazione Euclide sulla Roma Viterbo è stata riaperta intorno alle 21 e 40.



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Elezioni Alto Adige: ex grillino spiazza tutti

La Svp cala, ma non crolla: scende dal 45,7% al 41,7%. Il Carroccio arriva all'11,1% dei consensi, era al 2,5%.

Paul Koellensperger ha spiazzato tutti, anche se stesso, come ammette. Mentre tutti guardavano a destra, l'ex grillino ha conquistato - quasi inosservato - il centro, portando a casa un successo mai visto prima in Alto Adige per una lista civica senza storia e senza legami con partiti e movimenti nazionali, fondata tra l'altro solo pochi mesi prima. Il Team Koellensperger ora è la seconda forza in consiglio provinciale con il 15,2% dei consensi. La Svp cala, ma non crolla, scende infatti dal 45,7% al 41,7%, mentre la Lega vola, ma si ferma sul gradino più basso del podio (11,1%).

Cinque anni fa il bolzanino Koellensperger è stato eletto come unico rappresentante dei 5stelle in consiglio provinciale.
Pragmatico e pacato il 48enne non è mai stato troppo legato al Movimento che ha lasciato definitivamente lo scorso luglio per presentarsi alle provinciali con una sua lista. Si è trattato di un divorzio consensuale, per niente traumatico. Il colore giallo del suo simbolo lo lega comunque al passato, che infatti non rinnega. "Si tratta di un enorme successo che per certi versi si stava delineando nei contatti che abbiamo avuto con i cittadini in campagna elettorale", ha commentato Köllensperger. "Con questo risultato - ha aggiunto - diventiamo parte integrante dello scenario politico altoatesino e diremo la nostra anche nelle elezioni comunali del 2020. Siamo la nuova Volkspartei".

La Lega, che nelle prime ore dello scrutinio con i dati 'sbilanciati' da Bolzano, dove il Carroccio sarebbe poi uscito come primo partito, stava volando oltre ogni aspettativa. Con l'arrivo delle sezioni delle zone rurali il dato si è poi un po' ridimensionato per fermarsi al 11,1% dei consensi. Per il capolista Massimo Bessone, "questo straordinario successo della Lega è in prima linea merito di Matteo Salvini ma è anche dei nostri elettori. Siamo stati premiati per il fatto di essere sempre tra la gente". Il ministro dell'Interno si era, infatti, molto impegnato in campagna elettorale, con i suoi affollati comizi e selfie tour, ma anche salendo sul palco dei Kastelruther Spatzen, il famoso gruppo folk di Castelrotto. "I voti veri, i cittadini, gli italiani, non ascoltano professoroni, giornaloni, criticoni e burocrati europei, ma chiedono alla Lega di andare avanti con forza", ha commentato Salvini.

La Lega ora rivendicherà con forza un posto in giunta provinciale. Secondo lo Statuto d'autonomia il gruppo linguistico italiano deve essere rappresentato nell'esecutivo e il Carroccio è con largo distacco il partito italiano più eletto. Difficilmente la Svp potrà dire di no al partito che a Roma è al governo, anche se la Volkspartei detta come condizione la vocazione europeista della futura giunta. Il Pd, sceso al 3,8%, ormai con un piedi è fuori dalla giunta, anche se il suo segretario Alessandro Huber, ora auspica di potersi sedere a un tavolo con i Verdi e Team Koellensperger "per unire le forze e sottoporre una proposta politica alla Svp". Una sorta di giunta 'semaforo' verde-giallo, in alternativa a una giunta verde Lega.

21 ott 2018

Roma, tombini usati come depositi dai venditori abusivi: ecco cosa c'era dentro

Tombini, contatori della luce o cespugli che vengono utilizzati puntualmente come depositi di fortuna, permettendo, ad esempio, di prendere velocemente gli ombrelli quando piove o nasconderli all’arrivo delle pattuglie. Un meccanismo utilizzato dai venditori abusivi anche per altre merci quali bottigliette d’acqua, giocattoli o articoli di abbigliamento.

Nel corso di uno dei controlli quotidiani predisposti a contrasto dell’abusivismo commerciale nel centro storico, gli agenti del I Gruppo “ex Trevi” della Polizia Locale hanno rinvenuto diverse tipologie di prodotti, stipati all’interno dei tombini posizionati nelle vie che circondano fontana di Trevi: centinaia di ombrelli e accessori di telefonia, nonché numerosi sacchi contenenti borse con marchi contraffatti. Tutta la merce è stata posta sotto sequestro.

Decine di sequestri penali, perlopiù borse e portafogli che riproducevano marchi noti, effettuati anche in viale Marconi dal Reparto Pics (Pronto Intervento Centro Storico). Qui un ambulante, intento alla vendita irregolare sulla via commerciale, ha opposto resistenza ai controlli, minacciando ripetutamente gli agenti. L’uomo, un cittadino egiziano di 50 anni, è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per resistenza, minacce e per oltraggio a pubblico ufficiale.

Minaccia e aggredisce agenti, ma il giudice lo libera subito

Pesaro, sentenza choc giudice che rimette in libertà congolese che aggredì la capotreno e 3 agenti polizia: neppure un giorno di carcere per lui.
Solo 2 giorni fa aveva bloccato il treno Ancona-Bologna, che si era dovuto fermare a Pesaro per permettere agli altri passeggeri di prendere un altro convoglio ed evitare ulteriori ritardi.
Le minacce e l’aggressione alla giovane capotreno (di soli 25 anni), che aveva avuto l’unica “colpa” di chiedere il biglietto che chiunque dovrebbe possedere quando utilizza un mezzo di trasporto pubblico. Infine l’aggressione a tre uomini delle forze dell’ordine ancora fuori servizio, il cui intervento era stato richiesto dalla 25enne in pericolo.

Trattasi del 30enne congolese Mondele Mambulu Matuka, pugile dilettante, come lui stesso ha teso a sottolineare alla capotreno per intimorirla, in possesso di cittadinanza italiana. Il nullafacente africano, con una spiccata propensione ad infrangere le regole, era salito sul treno a Senigallia. Proprio qui in città è tra l’altro accusato di aver compiuto violenza su una donna, accusa sempre respinta dato che, secondo lui, si trattava di rapporto consenziente. L’inchiesta è ancora in corso, ma il Gip non ha ritenuto necessario applicare ai suoi danni una misura cautelare.

Tant’è che, a detta del congolese, questo fatto l’ha segnato tanto, portandolo anche a reagire in modo scomposto sul treno. Per lo meno questa è la storiella raccontata al giudice che gli chiedeva, durante il processo per direttissima a Pesaro, il perché di quelle violenze. Storiella conclusa col lieto fine dato che ancora una volta ha evitato di finire dietro le sbarre.

“Avendo in testa tutte queste brutte cose che mi fanno stare male, mi sono sentito chiedere il biglietto ma non ci ho capito niente.”, racconta il congolese, come riportato da “Il Resto del Carlino”. “Mi sembrava di dovermi difendere ancora da qualcosa, di dover spiegare il perché ero lì, perché esistevo, mi sentivo solo. Poi quando ho visto arrivare tre uomini in borghese, non ho capito che erano delle forze dell’ordine. Ho pensato che fossero tre persone che non tolleravamo i neri, che mi consideravano feccia, che la vista del colore della mia pelle gli era insopportabile. Allora ho reagito e non mi ricordo nemmeno come, perché ero completamente fuori di me. Mi sentivo rifiutato e perseguitato, quasi un fastidio per gli altri, tante volte mi hanno detto negro di merda, quindi il biglietto del treno che avevo in tasca non c’entrava più niente. Chiedo umilmente scusa alle persone che hanno avuto pugni o spinte o schiaffi da me ma non me ne sono reso conto subito. Soltanto dopo, in tribunale, ho capito cosa era successo. E oggi che c’è stato il processo ho capito che questa è l’ultima chance per non finire in carcere”.

La parte studiata ha funzionato bene dato che, come anticipato, il congolese ha potuto tornare in libertà e riprendere tranquillamente il treno verso casa. “Adesso cerco lavoro”, avrebbe concluso.

Preoccupate e poco tenere le parole del segretario del sindacato della polizia di Stato Marco Lanzi. “Esprimiamo la nostra totale solidarietà e vicinanza al capotreno e ai colleghi vittime dell’aggressione. Il fatto che nonostante la convalida dell’arresto l’autore dell’aggressione di Pesaro non trascorra un solo giorno in carcere, purtroppo non fa altro che aumentare la convinzione che chi commette dei reati anche con condotte così violente goda di una quasi totale impunità. Servono immediati interventi legislativi che diano un vero e reale valore alla parola giustizia”.

Pace fiscale, le ultime novità: le regole del condono (e quello che è cambiato)

Il condono fiscale cambia e si restringe. Ma ora il decreto rischia di creare un problema sul versante del gettito.


Come cambia il condono
Il maxi condono fiscale cambia e viene circoscritto, eliminando sia lo scudo penale sia la possibilità di regolarizzare i capitali all’estero. Il decreto, che ha portato la tensione a livelli mai visti nell’attuale compagine di governo, rischia adesso di creare un problema sul versante del gettito. Escludere la sanatoria delle posizioni più «controverse» lo rende, infatti, meno interessante. L’idea è che una parte delle risorse possa essere recuperata con il saldo e stralcio delle cartelle dei contribuenti in grave difficoltà economica.