13 ago 2022

Meteo: Prossima Settimana, dopo Ferragosto doppio colpo di scena sull'Italia; vediamo cosa accadrà

@. Importanti movimenti a scala emisferica, tra affondi atlantici e nuove avanzate dell'anticiclone africano.
Articolo del 13/08/2022 ore 13:30 di Mattia Gussoni Meteorologo

Previsioni meteo per la prossima settimana

Gli ultimi aggiornamenti per la prossima settimana prefigurano ben due colpi di scena: l'Italia infatti rischia di trovarsi proprio nel mezzo del campo di battaglia tra le perturbazioni in discesa dall'Atlantico e il possibile arrivo della sesta ondata di caldo della stagione con conseguenze dirette su molte regioni.

I motivi vanno ricercati nelle grandi manovre atmosferiche che sono in grado di scombussolare il tempo atteso anche sull'Italia proprio nel cuore dell'Estate.

Dopo qualche giorno con temperature in media su buona parte dell'Italia e diversi temporali (alcuni anche con grandinate e danni) che si protrarranno fino alla giornata di Ferragosto, ecco arrivare una nuova svolta che stravolgerà il quadro climatico europeo. L'attore principale di questo cambiamento sarà il famigerato anticiclone africano che, dall'interno del deserto del Sahara, si allungherà verso l'Europa e il mar Mediterraneo già da Martedì 16 Agosto, inglobando di conseguenza anche il nostro Paese.

Analizzando nel dettaglio questa avanzata dell'alta pressione possiamo vedere chiaramente le caratteristiche intrinseche della massa in questione: si tratta di una massa d'aria molto calda di matrice subtropicale che provocherà oltre a un'estrema stabilità atmosferica con tanto sole, anche un'impennata delle temperature.

Il caldo si farà sentire in particolare sulle regioni tirreniche e sulle due Isole maggiori dove i valori termici si porteranno diffusamente oltre i 36°C durante le ore pomeridiane. Addirittura in città come Firenze o Roma si potranno raggiungere picchi fino a 38°C, insomma la classica fiammata di calore africana. Non escludiamo inoltre che nelle zone interne di Sicilia e Sardegna si possano toccare punte massime al di sopra dei 40°C a causa dei venti roventi dai quadranti meridionali (Scirocco e Libeccio).

Attenzione però, lo scudo anticiclonico non riuscirà a proteggere tutta l'Italia. Infatti le regioni del Nord saranno bersagliate da correnti più fresche e instabili, specie dalla sera di Mercoledì 17, e poi soprattutto nel corso di Giovedì 18 Agosto, con il rischio più che concreto di violenti temporali con locali allagamenti e grandinate dapprima sull'arco alpino in estensione poi anche alle le vicine pianure di Piemonte, Lombardia e Veneto. Su questo però avremo modo di riparlarne nei prossimi aggiornamenti in quanto la traiettoria delle correnti instabili potrebbe cambiare, e coinvolgere di conseguenze altre zone.

Prossima settimana, nuova avanzata dell'anticiclone africano

9 ago 2022

Ucraina, "ondate di attacchi russi nel Donetsk" | Dagli Usa nuove armi a Kiev per un miliardo di dollari

@ - A quasi sei mesi dall'inizio della guerra in Ucraina, a Kiev continuano ad arrivare gli aiuti dall'Occidente. Il Pentagono ha annunciato l'invio di nuove armi per un miliardo di dollari.


Sono in corso pesanti combattimenti vicino Donetsk: le truppe russe stanno lanciando ondate di attacchi. Dopo i bombardamenti che hanno colpito la centrale ucraina di Zaporizhzhia, 

il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres tuona: "Qualsiasi attacco a una centrale nucleare è suicida". Intanto "la Russia sta bruciando il gas in eccesso che non esporta nei Paesi europei", secondo quanto risulta da immagini satellitari della Nasa. A riferirlo diversi media internazionali che rilanciano anche un'immagine della televisione finlandese Yle.

5 ago 2022

La seconda vita dei bunker, da rifugio per Vip a meta turistica

@ - I 'ricoveri' usati durante la Seconda guerra mondiale attirano turisti. Di recente la scoperta del rifugio antiaereo più grande di Roma nei sotterranei di un deposito Atac.

© Associazione Sotterranei di Roma
Il rifugio sotto al Monte Soratte

AGI - Sarà l'invasione dell'Ucraina che ha riportato l'incubo della guerra in Europa o forse semplicemente l'afa di questa estate che spinge a ricercare la frescura di sotterranei e scantinati: di sicuro negli ultimi mesi si è assistito a un ritorno di interesse per le centiania di bunker anti-atomici e di rifugi anti-aerei in Italia, per lo più residuati della Seconda guerra mondiale anche se alcuni sono ancora tenuti in funzione.

Lo dimostra l'interesse suscitato dalla scoperta, nei giorni scorsi, sotto a un deposito dell'Atac di quello che è probabilmente il più grande rifugio antiaereo di Roma: un labirinto di oltre 10 chilometri.

Di 'ricoverì, come venivano chiamati negli anni del fascismo, ce ne sono ancora tanti sparsi per la penisola. C'è quello del Monte Soratte, alle porte della Capitale, uno dei rifugi anti-atomici più grandi d'Italia e d'Europa, oggi adibito a museo, e il rifugio di Villa Torlonia, costruito per la famiglia di Benito Mussolini e mai completato dai vigili del fuoco che interruppero i lavori il 25 luglio 1943, giorno dell'arresto del Duce.

Gli esperti, secondo quanto apprende l'AGI, considerano questi due tra i rifugi storici più facilmente utilizzabili in caso di attacchi: andrebbero completati ma le strutture - a forma cilindrica e della profondità giusta - potrebbero essere un buon punto di partenza.

Fermo restando che è quasi impossibile garantire la sicurezza nel caso di un attacco con le armi nucleari Rnep, in grado di penetrare in profondità nel suolo, nella roccia e persino nel cemento armato per colpire un bersaglio pesantemente corazzato.

Il fallout radioattivo sarebbe comunque letale per chi vi si trova, spiegano gli esperti. Il bunker di Villa Torlonia, in cemento armato, misura 475 metri quadrati e ha un'intercapedine di 125 centimetri che lo isola dal resto della struttura.

Avrebbe potuto consentire la permanenza di 300 persone per un periodo di almeno 4 mesi. Il bunker Soratte, uno dei più grandi d'Italia con una estensione di 25mila metri quadrati, ha la particolarità di una struttura che consente il ricambio d'aria all'interno anche senza un sistema di ventilazione meccanica.

Gli altri rifugi, invece, non sono in grado di offrire alcuna protezione rispetto a un attacco atomico con armi di nuova generazione. È il caso del famoso bunker di Villa Ada, un vero e proprio palazzo di lusso sotterraneo con stanze dotate di un sistema di areazione a sovrappressione che serve per impedire l'ingresso di gas nocivi dall'esterno.

Oppure del rifugio di Palazzo Valentini, sede della Prefettura, costruito da zero accanto ai resti una villa romana. Ci sono poi quelli di Palazzo degli Uffici, nel quartiere Eur: un bunker, largo 450 metri e posto a 33 metri di profondità; quello di piazza Venezia costruito per il Duce; il rifugio alla stazione Termini; il palazzo dell'Esercito in via XX Settembre e il rifugio sotterraneo sotto la caserma dei vigili del fuoco in via Genova, a pochi passi dalla Questura di Roma.

Luoghi dal grande richiamo storico, come anche quello lungo 13 metri riaffiorato a via Gioia a Milano o quello di Piazza Risorgimento a Torino, ma poco funzionali in caso di attacchi.

Discorso diverso per altre strutture, meno conosciute ma più solide, chiamate, in gergo, "I bunker dei Vip" perché destinate a proteggere figure costituzionali o a garantire il comando e il coordinamento delle forze armate in caso di attacco. è il caso del bunker del comando interforze per le operazioni delle Forze Speciali (COFS) in via di Centocelle, a Roma. Questo è forse il rifugio più all'avanguardia, come sottolinea il giornalista Lorenzo Grassi, coordinatore del gruppo Ipogei Bellici dell'associazione sotterranei di Roma.

C'è poi la caserma Santa Rosa della Marina Militare in zona Cassia che ospita un bunker 37 metri sotto terra realizzato nel corso della Seconda guerra mondiale.
Al suo interno si trova la sala gestione sistemi della centrale operativa aeronavale, con sofisticate attrezzature per controllare le acque italiane, del Mediterraneo e internazionali.

Dimensioni da record per il rifugio della caserma Coppito della Guardia di Finanza dell'Aquila, in Abruzzo, dove è presente un piano sotterraneo gigantesco, praticamente a specchio rispetto alla base di 38 ettari.

Nel sottosuolo sono custoditi alcuni dei caveau della Banca d'Italia con dei fondi di riserva della Zecca dello Stato, oltre a una copia in backup dell'anagrafe tributaria di Roma.

Un rifugio di cui si parla poco è quello del deposito di Santo Chiodo di Spoleto, vicino Perugia, dove vengono portate le opere d'arte post terremoto. Ci sono poi i bunker delle basi militari della Nato presenti sul territorio italiano, come quella di Pratica di Mare.

Ma i cittadini in caso di attacco nucleare sarebbero protetti? Sarebbe molto difficile garantire la protezione alla popolazione e non solo in Italia. Eccezione è la Svizzera, Paese storicamente neutrale, ma che si è dotato di 360 mila bunker costruiti in case, istituti e ospedali, a cui si aggiungono anche 5 mila rifugi pubblici, raggiungendo così un grado di copertura che addirittura supera il 100% della popolazione.

24 lug 2022

Il primo autobus senza conducente in Italia è attivo a Torino

 @ Dopo la fase pre-demo di test dei veicoli, a partire da ottobre la Torino sarà la prima città italiana ad avere una flotta di autobus senza autista per il trasporto pubblico.


Torino è la prima città in Italia ad attivare il servizio di autobus senza autista per il trasporto pubblico. Dopo la fase pre-demo di test per i veicoli cominciata il 26 luglio e andata avanti per l’estate 2022, a partire da ottobre il capoluogo piemontese si doterà a tutti gli effetti di una flotta automatizzata. Le due navette a guida autonoma sono 100% elettriche e a realizzarle è la società francese Navya.

Autobus senza conducente: Torino lancia il servizio
Il bus Navya si chiama Autonom Shuttle Evo ed è definito dall’azienda una soluzione di mobilità intelligente, innovativa, efficace e pulita”. I due mezzi messi a disposizione per il trasporto pubblico torinese circoleranno su un percorso di due chilometri in zona Città della Salute e della Scienza, quella degli ospedali cittadini ex Molinette, Sant’Anna e CTO.

La sperimentazione su strada è stata coordinata dalla Fondazione LINKS e gestita da GTT (Gruppo Torinese Trasporti, la concessionaria del servizio di trasporto pubblico locale nel territorio comunale e nell’area metropolitana) grazie al progetto SHOW finanziato dall’Unione Europea all’interno del programma Horizon 2020. Quest’operazione rientra nel più ampio progetto pilota auTOnomo GTT.

L’Autonom Shuttle Evo trasporta fino a 14 passeggeri (11 seduti, 3 in piedi), funziona per 9 ore consecutive, raggiunge una velocità massima di 25 km/h e offre un viaggio comodo e confortevole. Il sistema di guida rileva in tempo reale gli ostacoli, che siano auto, biciclette o pedoni, in modo rapido e affidabile. È sempre presente a borso un operatore GTT per fornire l’assistenza necessaria.

Il servizio torinese, allestito su una specifica segnaletica, sarà flessibile a chiamata, ovvero il percorso è predefinito ma non fisso, come non sono fissi gli orari. Nella fase iniziale sarà anche gratuito e prenotabile tramite l’app auTOnomo GTT, disponibile prossimamente per dispositivi Android e iOS.

L’autobus senza autista a Torino da ottobre 2022
A partire dalla fine di ottobre, per tre settimane, gli shuttle circoleranno anche lungo un percorso autorizzato in una zona più a sud (tra via Valenza, via Ventimiglia, corso Maroncelli e via Genova) per testare alcuni casi d’uso. Nella fase demo di sperimentazione vera e propria, da ottobre 2022 a marzo 2023, le due navette saranno in servizio 6 ore durante i giorni feriali (dalle 12:30 alle 18:30) e 4 ore durante i festivi e pre-festivi (dalle 15 alle 19).

I partner tecnologici e di ricerca e sviluppo dell’iniziativa sono la società di mobilità sostenibile tedesca Ioki, la holding austriaca di software Swarco e la società in-house di smart mobility 5T, a totale partecipazione pubblica di comune e Regione Piemonte. Torino è una delle nove metropoli italiane tra le 100 città a impatto climatico zero entro il 2030 ed è l’unica città italiana a prendere parte alle sperimentazioni di veicoli autonomi previste da SHOW, il progetto europeo per la transizione verso un trasporto urbano sostenibile.

18 lug 2022

Torna Lazio in Tour, viaggi gratis su treni e bus per under 25

@ - Torna per il quinto anno consecutivo Lazio in Tour, l’iniziativa della Regione Lazio che permette di viaggiare gratuitamente su tutti i mezzi Cotral e treni regionali Trenitalia, fino al 15 settembre, regalando 30 giorni di viaggio ai giovani fino a 25 anni d’età all’interno del territorio regionale.


Ben 373 comuni e 1217 chilometri di ferrovia per 17.242 chilometri quadrati di territorio, tutto da scoprire: questi i numeri di Lazio In Tour che si prepara a tornare per tutta l’estate fino al 15 settembre 2022 per offrire ad oltre 500 mila giovani della regione una rinnovata formula del tradizionale interrail. Un interrail regionale gratuito, alla scoperta di un grande patrimonio artistico, culturale e naturalistico, ricco di località di mare e di montagna, paesaggi, siti archeologici e storici borghi medievali.

Lazio in tour gratis è un bellissimo progetto che abbiamo sperimentato per la prima volta nel 2019, e che quest’anno abbiamo voluto replicare anche alla luce del successo delle edizioni precedenti. Con questo progetto, che rientra all’interno di un più ampio programma di valorizzazione del territorio con particolare riguardo al turismo giovanile, diamo ai ragazzi e alle ragazze tra i 16 ed i 25 anni la possibilità di viaggiare gratis per un mese su autobus e treni regionali, alla scoperta del nostro meraviglioso Lazio. Un posto unico che va visitato e scoperto, con Lazio in tour dunque mettiamo a disposizione dei più giovani la possibilità di conoscere meglio il territorio in cui vivono. Un patrimonio culturale e archeologico immenso, con tanti piccoli gioielli, spesso nascosti nei Comuni limitrofi delle nostre province, che come Regione Lazio stiamo cercando di portare a conoscenza e riutilizzare, mettendoli a disposizione proprio dei più giovani”, ha dichiarato il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

Da Roma a Frosinone, da Latina a Rieti e Viterbo passando per i tanti piccoli e medi comuni sparsi in ogni singola provincia: un viaggio nel territorio che è anche viaggio nella storia, alla scoperta di quella culla di culture che è il Centro Italia. Un’occasione imperdibile per i giovani della Regione per poter scoprire gratuitamente il patrimonio del Lazio, viaggiando da nord a sud tra aree celebri e territori meno noti a bordo dei mezzi pubblici del territorio.

Con questa iniziativa realizzata attraverso un’apposita collaborazione con Trenitalia e Cotral, vogliamo raggiungere due obiettivi fondamentali: incentivare i giovani all’uso dei mezzi pubblici e promuovere e valorizzare il territorio laziale, favorendo il cosiddetto turismo di prossimità”, ha sottolineato l’Assessore ai Lavori Pubblici e Tutela del Territorio, Mobilità, Mauro Alessandri che conclude: “Nei prossimi giorni la società regionale LazioCrea S.p.A. provvederà a diffondere tutte le informazioni sul progetto tramite l’App specifica, fornendo anche assistenza tecnica a tutti i ragazzi che possiedono la carta”.

Un progetto che dà nuovo valore alle bellezze della Regione Lazio, puntando a riscoprirle attraverso la vitalità e l’entusiasmo dei giovani. Un’iniziativa, che, giunta alla sua quinta edizione, assume nuovo significato, quello del turismo di prossimità, ogni anno sempre più importante. Non a caso, Lazio In Tour ha riscosso grande successo nelle prime quattro edizioni, chiamando a raccolta oltre 80 mila giovani, che hanno attraversato i territori della Regione Lazio gli scorsi anni.

Lazio In Tour è reso possibile da Trenitalia e Cotral e permetterà a tutti i possessori della LAZIO YOUth CARD, di età compresa tra i 16 e i 25 anni compiuti, di viaggiare per un mese gratuitamente in tutta la regione, usufruendo degli autobus e dei treni regionali (ad esclusione di Leonardo Express, della Roma-Lido, della metropolitana di Roma e dei bus cittadini di altre aziende di trasporti). “Lazio in tour gratis 2022” è l’interrail della Regione Lazio, dedicato ai giovani tra i 16 ed i 25 anni e iscritti a LAZIO YOUth CARD, che permette l’uso gratuito dei mezzi Cotral e Trenitalia durante il periodo estivo. Il progetto, finanziato con 555 mila euro, offre ai giovani residenti nei Comuni del Lazio la possibilità di viaggiare gratis sui mezzi Cotral e Trenitalia, nel periodo che va dal 1° luglio al 15 settembre 2022 e per la durata di 30 giorni continuativi.

Lazio in Tour è solo una delle tante iniziative collegate a Lazio YOUth Card, un progetto della nostra amministrazione che ha vinto ancora una volta quest’anno il premio come migliore carta giovani d’Europa per la qualità dei benefit e degli sconti offerti e della nostra comunicazione. Un successo costruito dal basso che non ci appaga ma anzi ci sprona a programmare nei prossimi mesi iniziative e agevolazioni a favore dei nostri ragazzi, perchè vogliamo che il Lazio sia sempre più una regione per giovani”, conclude Zingaretti.

La Regione Lazio è l’unica regione italiana a mettere a disposizione dei giovani cittadini un progetto di questa portata e lo realizza attraverso LAZIO YOUth CARD, l’iniziativa che offre oltre 2000 convenzioni e molti eventi ed iniziative gratuite. Per usufruire di Lazio In Tour è, quindi, necessario scaricare sul proprio smartphone l’app LAZIO YOUth CARD (da Store Ios o Android), effettuare la registrazione, cercare tra gli eventi Lazio in Tour ed attivare il voucher, che produce il QR CODE con cui viaggiare nei 30 giorni successivi alla data di attivazione. Basterà salire sul mezzo prescelto e mostrare il QR CODE per iniziare a godersi le vacanze immersi nelle bellezze della Regione Lazio.