25 mar 2019

Papa Francesco a Loreto: "Famiglia uomo-donna essenziale e insostituibile" "Ribadirne la grandezza al servizio della vita e della società"

@ - "Nella delicata situazione del mondo odierno, la famiglia fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna assume un'importanza e una missione essenziali. È necessario riscoprire il disegno tracciato da Dio per la famiglia, per ribadirne la grandezza e l'insostituibilità a servizio della vita e della società". Lo ha detto papa Francesco nel suo discorso ai fedeli davanti al Santuario della Santa Casa di Loreto, sottolineando che "la Casa di Maria è anche la casa della famiglia".

Al suo arrivo a Loreto, il Papa è accolto dall'arcivescovo prelato di Loreto, mons. Fabio Dal Cin, dal presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, dal Prefetto di Ancona Antonio D'Acunto, e dal sindaco di Loreto, Paolo Niccoletti. Quindi si trasferisce in auto al Santuario della Santa Casa, luogo di culto meta di milioni di pellegrini, dove la tradizione vuole sia conservata la Casa di Nazareth.

Qui è accolto dal rettore, padre Franco Carollo, dal vicario generale della Delegazione pontificia, don Andrea Principini, dal vicario generale della Prelatura della Santa Casa di Loreto, padre Vincenzo Mattia, e dal segretario generale della Delegazione pontificia, Claudio Quattrini.

Quella di Francesco, oggi nella solennità dell'Annunciazione, è la nona visita di un Papa a Loreto negli ultimi decenni: prima di lui San Giovanni XXIII, il 4 ottobre 1962 per dedicare alla Vergine gli esiti del Concilio, San Giovanni Paolo II (cinque volte) e in due occasioni Benedetto XVI, l'ultima nel 2012 a 50 anni esatti dalla storica visita di papa Roncalli.

Diverse centinaia di fedeli sono giù riuniti nella piazza del Santuario della Santa Casa di Loreto in attesa della visita del Papa nella città mariana, che stamane arriva a Loreto per firmare e affidare così alla Vergine la sua esortazione post-sinodale dedicata ai giovani. Molti dei fedeli hanno dei fazzoletti gialli del Santuario della Santa Casa, mentre la statua della "Madonna nera" di Loreto è esposta sul sagrato della Basilica.

24 mar 2019

Xi Jinping entra in chiesa a Palermo: è il segnale atteso dal Papa

@ - i Jinping non ha incontrato il papa, ma ha visitato una storica chiesa di Palermo: il Vaticano e la Cina si incontrano a distanza.

Xi Jinping, il leader cinese che sta visitando il Belpaese in questi giorni, non ha incontratopapa Francesco.

Dietro questa scelta, stando alle motivazioni che circolano, ci sarebbe la necessità di non prestare troppo il fianco a chi, nella Repubblica popolare cinese, continua a possedere una certa pregiudiziale ideologica nei confronti del cattolicesimo e delle confessioni religiose in genere. Ma il segretario generale del partito comunista del "dragone", a dire il vero, unachiesa l'ha visitata. Non sarà maestosa e politicamente significativa come la Basilica di San Pietro, ma la Cappella Palatina di Palermo ha decisamente il suo perché.

La Santa Sede e il governo di Pechino, durante lo scorso autunno, hanno stipulato un patto diplomatico dal tenore storico: il cosiddetto "accordo provvisorio" sulla nomina dei vescovi. Il Santo Padre è stato riconosciuto dall'esecutivo cinese come autorità religiosa. Il papa può pure istituire nuove diocesi. I presuli, invece, vengono selezionati in maniera partecipata tra Roma e la Conferenza episcopale cinese. La tenuta del trattato andrà verificata nel corso del prossimo biennio. Sembrava il preludio a una stetta di mano, che sarebbe dovuta avvenire in occasione della venuta in Italia di Xi Jinping, ma qualcuno ha preferito soprassedere. Il Vaticano sembrava disponibile. É stata la controparte a sviare. Così, almeno, viene specificato all'interno delle analisi che sono state presentate. Vale la pena sottolineare, secondo quanto si apprende leggendo sul quotidiano La Verità, come una "parte della sua delegazione", intesa come quella che ha accompagnato Xi Jinping, si sarebbe recata in Santa Sede. Almeno un contatto, insomma, ci sarebbe stato.

Il pontefice argentino avrà notato la presenza del presidente della Cina nella Cappella Palatina di Palermo. Di sicuro questo può essere interpretato come un segnale d'apertura. Sullo sfondo c'è ovviamente la geopolitica: lo sviluppo del multilateralismo, che la diplomazia vaticana sembra assecondare, e la messa in discussione dell'atlantismo trumpiano, che papa Francesco ha più volte dimostrato di non voler sposare in pieno. Forse perché, da sudamericano, ci tiene a mantenere una certa distanza. Poi c'è il fattore sovranismo populista, che Donald Trump incarna a pieno e che Jorge Mario Bergoglio, specie per mezzo della pastorale sui migranti e di documenti ufficiali, non fa mistero di combattere. E infine c'è la rivalità commerciale mai celata tra Stati Uniti e Cina.

Xi Jinping, in sintesi, è diventato un interlocutore privilegiato delle cancellerie ecclesiastiche. La mancata visita al papa di questi giorni non dovrebbe lasciare troppi strascichi. Dalle parti di piazza San Pietro considerano l'"accordo provvisorio" come decisivo ai fini della pacificazione tra cattolici cinesi e governo di Pechino. E poi, in fin dei conti, il leader della Repubblica popolare un passaggio in chiesa lo ha fatto.

La Scala Santa percorsa da Gesù riaprirà ad aprile

@ - Per almeno 40 giorni i gradini rimarranno scoperti, permettendo ai pellegrini di toccarli


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Per molti secoli, i pellegrini che visitavano Roma si sono fermati al Santuario Pontificio della Scala Santa, un elemento fondamentale del pellegrinaggio romano. Lì, circondati da mura ornate da splendidi affreschi, salivano i gradini di marmo in ginocchio, pregando e meditando sulla Passione di Gesù.

La popolare devozione si basa su un’antica tradizione cristiana per la quale Sant’Elena, madre dell’imperatore Costantino, fece trasportare a Roma nel 362 i 28 gradini che si dice Gesù abbia salito il giorno in cui venne condannato a morte da Ponzio Pilato.

Dei gradini marmorei in genere si vede poco, visto che sono stati coperti da lastre di legno di noce, che hanno protetto il marmo originale dai milioni di fedeli che si sono recati sul luogo nel corso dei secoli. Ora, per la prima volta in 300 anni, le tavole verranno tolte, riferisce The Tablet, per almeno 40 giorni.

I pellegrini salgono i gradini, noti come “Scala Pilati” o “Scala Sancta”, in ginocchio come atto di penitenza. Forse per via dell’abbondanza di visitatori, o perché ci vuole più tempo a salire i gradini in ginocchio e mentre si prega, il marmo si è logorato in molti punti, presentando profonde scanalature provocate dal peso dei pellegrini.

Circondano la Scala Santa circa 1.700 metri quadrati di affreschi con storie dell’Antico e del Nuovo Testamento. Installati nel 1589 da Papa Sisto V per educare i pellegrini, gli affreschi si sono rovinati, necessitando un restauro.

“Visto che i fedeli spesso non sapevano leggere e scrivere, le storie prendevano vita” attraverso le immagini, ha spiegato Mary Angela Schroth, curatrice di gallerie d’arte a Roma, al Catholic News Service.

Molti di coloro che salgono i gradini non si soffermano sugli affreschi, ma Paul Encinias, direttore di Eternal City Tours, crede che questa mancanza di attenzione possa derivare dal fatto che i pellegrini sono più istruiti rispetto a 100 anni fa, dipendendo meno dalle istruzioni o dalle lezioni visive.

“I pellegrini cattolici del XXI secolo sono ormai lontani dalle narrative artistiche”, ha riferito a CNS.

Se ci sarà l’opportunità straordinaria di un incontro diretto con il marmo che crediamo abbia sostenuto il peso di Cristo – e quindi quello del mondo –, è dunque possibile che la bellezza degli affreschi continui a non essere apprezzata come dovrebbe, almeno per altri 40 giorni.

23 mar 2019

Brexit, record di firme per revocarla. Folla nelle strade di Londra: "Siamo un milione

@-L'appello online sembra comunque destinato a essere snobbato dal governo.

Record formalizzato, oltre le 4,2 milioni di firme, per la petizione popolare lanciata sul web per chiedere al Parlamento britannico la revoca dell'articolo 50, e quindi lo stop della Brexit, a dispetto del voto referendario di 3 anni fa. Lo riportano i media sulla base dei numeri dal sito di Westminster che segnalano il sorpasso rispetto a un'analoga iniziativa condotta nel 2016 dallo stesso fronte pro Remain per invocare (allora invano) un referendum bis. La notizia arriva nella giornata del grande corteo anti-Brexit in corso a Londra.

Sono più di un milione le persone scese in piazza a Londra nel grande corteo anti Brexit di oggi per invocare un secondo referendum. Lo affermano i promotori della piattaforma 'People's Vote', parlando di una partecipazione "straordinaria".

L'appello online sembra comunque destinato a essere snobbato dal governo. Revocare la Brexit rappresenterebbe "un'irreparabile danno alla democrazia" Theresa May "non lo consentirà", ha detto una portavoce di Downing Street. La revoca sarebbe "un tradimento" della volontà popolare espressa alle urne nel 2016, ha ribadito ieri la stessa premier in una lettera inviata a tutti i deputati. "Non sta a una petizione cancellare l'esito di un referendum", le ha fatto eco da parte sua il viceministro per la Brexit, Kvasi Kwarteng. Sul valore dell'iniziativa, al di là dei numeri oggettivamente significativi, pesa del resto qualche riserva: risultano infatti conteggiati anche cittadini non britannici e il sito parlamentare che raccoglie le petizioni è stato finora in grado di certificare la residenza nel Regno di meno della metà dei firmatari.

22 mar 2019

Riunione Team dei Parchi Culturali Ecclesiali (Roma-CEI, 25 marzo 2019, ore 11-17)

UFFICIO NAZIONALE PER LA PASTORALE DEL TEMPO LIBERO, TURISMO E SPORT 

25/03/2019 dalle 11:00 alle 17:00 

Riunione Team dei Parchi Culturali Ecclesiali (Roma-CEI, 25 marzo 2019, ore 11-17) 
CEI - Via Aurelia, 468 Roma 
Questo Ufficio Nazionale riunisce il Team dei Parchi culturali ecclesiali per il giorno 25 marzo 2019 in CEI (Via Aurelia 468) dalle ore 11 alle ore 17. Eventuali cene e pernottamenti per la sera del 24 e del 25 marzo (n. limitatissimo) 

sono previsti presso Casa La Salle (Via Aurelia 476). 

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