9 nov 2019

Cascina esplosa, proprietario confessa: «Volevo i soldi dell'assicurazione». Fermata anche la moglie

@ «Il timer era stato settato all'1.30 ma accidentalmente c'era anche un settaggio alla mezzanotte. Questo ha portato alla prima modesta esplosione che, ahimè, ha allertato i vigili del fuoco». Il procuratore di Alessandria, Enrico Cieri, ricostruisce così l'esplosione della cascina di Quargnento in cui sono morti tre vigili del fuoco nella notte tra il 4 e il 5 novembre. L'esplosione doveva essere una sola ma l'errore nella programmazione del timer, collegato alle bombole del gas, ha provocato la tragedia.

Svolta nella notte nelle indagini sull'esplosione di Quargneto. I carabinieri del Comando provinciale di Alessandria hanno fermato e ascoltato il proprietario della cascina, Giovanni Vincenti, assistito dall'avvocato Laura Mazzolini. Il fascicolo aperto dal procuratore Enrico Cieri ipotizza i reati di disastro doloso, omicidio plurimo e lesioni volontarie.

Vincenti era stato più volte sentito dai carabinieri, riconvocato venerdì sera, alle 21 ecco la svolta: viene in fretta convocata dai militi per assistere il suo cliente, l'avvocata del Vincenti, Laura Mazzolini. C'è una tentata frode all'assicurazione dietro la tragedia di Quargnento per la quale i carabinieri hanno fermato la scorsa notte Giovanni Vincenti, il proprietario della cascina esplosa in cui sono morti tre vigili del fuoco. Lo rende noto il procuratore di Alessandria Enrico Cieri nel corso di una conferenza stampa. L'uomo fermato ha confessato, negando però l'intenzione di volere uccidere. Indagata anche la moglie per gli stessi reati.

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