Fitetrec Ante: a cavallo da Cracovia a Roma per il Giubileo della Misericordia: "Bologna, marzo 2016 - Dopo la messa presso il Santuario della Divina Misericordia di Cracovia partirà il 9 marzo prossimo il “Viaggio della Misericordia a cavallo”, organizzato da Fitetrec Ante (Federazione italiana turismo equestre e Trec) insieme a Coni (Comitato olimpico nazionale italiano) e Fite (Federazione internazionale Turismo equestre). Un cammino in sella che, attraversando Polonia, Slovacchia, Austria e Slovenia, arriverà in Italia, a Roma, in Vaticano, il 26 giugno 2016.
Un importante evento sotto l’egida della Federazione italiana turismo equestre e Trec Ante, affiliata al Coni, e patrocinato dal Ministero dell’Ambiente, dalla Presidenza Regione Lazio, dal Comune di Roma, dall’Arcidiocesi di Cracovia e dal Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione. L’iniziativa è nata in concomitanza con il Giubileo della Misericordia, indetto da Papa Francesco, come tributo volto a unire il mondo di tutti coloro che amano l’equiturismo, quindi l’andare a cavallo in mezzo alla natura, a quel sentimento che dà il nome a questo Giubileo straordinario: misericordia, una virtù morale la cui estensione semantica è iscritta nelle sue radici, dal latino misereor, pietà, e cor –cordis, cuore.
UN DONO PER IL SANTO PADRE: DA CRACOVIA AL VATICANO
“Misericordia significa avere cuore per il misero”, spiega l’organizzatore e coordinatore dell’iniziativa Riccardo Scorsone, “per quei sofferenti nell'anima di cui il nostro mondo è pieno, sia nelle zone più arretrate sia in quelle più avanzate”. Il mondo ha bisogno di misericordia, come insegna Papa Francesco, e i cavalieri di equiturismo desiderano dare il loro contributo affinché questa non sia solo una parola, ma possa diventare un valore sentito e vissuto, a cominciare da un più profondo contatto con Dio nella natura. E come farlo, per chi ama andare a cavallo, se non in sella? Un animale così tanto amato e desiderato, per forza sensibilità e generosa bellezza, attraverso e con il quale entrare ancora di più in contatto con l’anima del mondo, con la semplice e perfetta armonia della natura, più vicini alla propria verità e così, forse, anche a quella di Dio, a quel dio che anche chi non crede può sentire, a volte, nella semplice e profonda consapevolezza di essere vivi.
“Il fine di questo viaggio”, spiega Scorsone, “è portare in dono al Santo Padre, alla fine di questo viaggio, il tracciato su pergamena della Via della Misericordia. Il tragitto che percorreremo sarà caricato su Google Hearth, digitandone le coordinate infatti sarà sempre e per sempre visibile sul web quella che passerà alla storia come ‘La via della misericordia a cavallo’. Oltre a questo”, continua Scorsone, “il logo della Via della Misericordia disegnato per questa iniziativa dal pittore Stefano Trotta sarà portato a Cracovia il 9 marzo prossimo per essere benedetto dal Patriarca della città polacca, quindi verrà riportato a Roma e sarà donato al Papa insieme alla pergamena del tracciato del viaggio, nella quale saranno inseriti i nomi di coloro che, a vario titolo, hanno contributo alla sua realizzazione”, conclude l’organizzatore.
DIVINA MISERICORDIA: LA PARTENZA DA UN LUOGO SIMBOLICO
Il Viaggio della Misericordia a cavallo partirà tra poco, quindi, dopo la messa che si terrà presso il Santuario della Divina Misericordia di Cracovia: qui, dove visse e morì suor Maria Faustina Kowalska (1905-1938) beatificata nel 1993 a cui Gesù affidò il messaggio , si trova il quadro di Gesù Misericordioso, dipinto da A. Hyła: la Basilica è stata consacrata solennemente da Giovanni Paolo II il 17 agosto 2002 e, in questo luogo e per questa occasione, il Papa affidò tutto il mondo alla Divina Misericordia. Cracovia, quindi, è centro da cui parte la devozione alla Divina misericordia perché Gesù ha parlato con suor Faustina di questa devozione, ha dato a lei l’impegno di divulgare questo messaggio a tutto il mondo, cosa che fece soprattutto Giovanni Paolo II durante tutto il suo Pontificato, anche con l’enciclica “Dives in Misericordia”.
Alla funzione del 9 marzo 2016, allora, parteciperanno al fianco del Cardinale di Cracovia Stanisław Dziwisz, il presidente della Fitetrec Ante Alessandro Silvestri, il coordinatore e organizzatore dell’iniziativa Riccardo Scorsone, la Delegazione delle federazioni equestri polacche GTJ PTTK e TREC e della della PZJ (Federazione Ippica Polacca), ma anche i cavalieri militari nei vestiti storici dalla meta XX secolo e quelli delle montagne di Cracovia.
LE TAPPE A CAVALLO ATTRAVERSO CINQUE PAESI
La tratta di ogni Stato - dalla Polonia, attraverso Slovacchia, Austria e Slovenia, per arrivare all’Italia - sarà gestita da guide equestri autoctone, con al seguito amazzoni e cavalieri di quella zona. Al passaggio di ogni confine il gruppo passerà il testimone, virtuale, a quello che partirà per compiere il cammino attraverso un altro Stato. Per quanto riguarda l’Italia le tratte – che passeranno per Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Umbria e infine Lazio – saranno gestite dai referenti regionali dei Comitati Fitetrec Ante, che sceglieranno ognuno per la propria Regione la guida equestre a cui affidare quel pezzo di cammino."SEGUE >>>
Un importante evento sotto l’egida della Federazione italiana turismo equestre e Trec Ante, affiliata al Coni, e patrocinato dal Ministero dell’Ambiente, dalla Presidenza Regione Lazio, dal Comune di Roma, dall’Arcidiocesi di Cracovia e dal Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione. L’iniziativa è nata in concomitanza con il Giubileo della Misericordia, indetto da Papa Francesco, come tributo volto a unire il mondo di tutti coloro che amano l’equiturismo, quindi l’andare a cavallo in mezzo alla natura, a quel sentimento che dà il nome a questo Giubileo straordinario: misericordia, una virtù morale la cui estensione semantica è iscritta nelle sue radici, dal latino misereor, pietà, e cor –cordis, cuore.
UN DONO PER IL SANTO PADRE: DA CRACOVIA AL VATICANO
“Misericordia significa avere cuore per il misero”, spiega l’organizzatore e coordinatore dell’iniziativa Riccardo Scorsone, “per quei sofferenti nell'anima di cui il nostro mondo è pieno, sia nelle zone più arretrate sia in quelle più avanzate”. Il mondo ha bisogno di misericordia, come insegna Papa Francesco, e i cavalieri di equiturismo desiderano dare il loro contributo affinché questa non sia solo una parola, ma possa diventare un valore sentito e vissuto, a cominciare da un più profondo contatto con Dio nella natura. E come farlo, per chi ama andare a cavallo, se non in sella? Un animale così tanto amato e desiderato, per forza sensibilità e generosa bellezza, attraverso e con il quale entrare ancora di più in contatto con l’anima del mondo, con la semplice e perfetta armonia della natura, più vicini alla propria verità e così, forse, anche a quella di Dio, a quel dio che anche chi non crede può sentire, a volte, nella semplice e profonda consapevolezza di essere vivi.
“Il fine di questo viaggio”, spiega Scorsone, “è portare in dono al Santo Padre, alla fine di questo viaggio, il tracciato su pergamena della Via della Misericordia. Il tragitto che percorreremo sarà caricato su Google Hearth, digitandone le coordinate infatti sarà sempre e per sempre visibile sul web quella che passerà alla storia come ‘La via della misericordia a cavallo’. Oltre a questo”, continua Scorsone, “il logo della Via della Misericordia disegnato per questa iniziativa dal pittore Stefano Trotta sarà portato a Cracovia il 9 marzo prossimo per essere benedetto dal Patriarca della città polacca, quindi verrà riportato a Roma e sarà donato al Papa insieme alla pergamena del tracciato del viaggio, nella quale saranno inseriti i nomi di coloro che, a vario titolo, hanno contributo alla sua realizzazione”, conclude l’organizzatore.
DIVINA MISERICORDIA: LA PARTENZA DA UN LUOGO SIMBOLICO
Il Viaggio della Misericordia a cavallo partirà tra poco, quindi, dopo la messa che si terrà presso il Santuario della Divina Misericordia di Cracovia: qui, dove visse e morì suor Maria Faustina Kowalska (1905-1938) beatificata nel 1993 a cui Gesù affidò il messaggio , si trova il quadro di Gesù Misericordioso, dipinto da A. Hyła: la Basilica è stata consacrata solennemente da Giovanni Paolo II il 17 agosto 2002 e, in questo luogo e per questa occasione, il Papa affidò tutto il mondo alla Divina Misericordia. Cracovia, quindi, è centro da cui parte la devozione alla Divina misericordia perché Gesù ha parlato con suor Faustina di questa devozione, ha dato a lei l’impegno di divulgare questo messaggio a tutto il mondo, cosa che fece soprattutto Giovanni Paolo II durante tutto il suo Pontificato, anche con l’enciclica “Dives in Misericordia”.
Alla funzione del 9 marzo 2016, allora, parteciperanno al fianco del Cardinale di Cracovia Stanisław Dziwisz, il presidente della Fitetrec Ante Alessandro Silvestri, il coordinatore e organizzatore dell’iniziativa Riccardo Scorsone, la Delegazione delle federazioni equestri polacche GTJ PTTK e TREC e della della PZJ (Federazione Ippica Polacca), ma anche i cavalieri militari nei vestiti storici dalla meta XX secolo e quelli delle montagne di Cracovia.
LE TAPPE A CAVALLO ATTRAVERSO CINQUE PAESI
La tratta di ogni Stato - dalla Polonia, attraverso Slovacchia, Austria e Slovenia, per arrivare all’Italia - sarà gestita da guide equestri autoctone, con al seguito amazzoni e cavalieri di quella zona. Al passaggio di ogni confine il gruppo passerà il testimone, virtuale, a quello che partirà per compiere il cammino attraverso un altro Stato. Per quanto riguarda l’Italia le tratte – che passeranno per Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Umbria e infine Lazio – saranno gestite dai referenti regionali dei Comitati Fitetrec Ante, che sceglieranno ognuno per la propria Regione la guida equestre a cui affidare quel pezzo di cammino."SEGUE >>>
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