9 nov 2015

Il vescovo porta il Giubileo in carcere - Regione - Il Mattino di Padova

Il vescovo porta il Giubileo in carcere - Regione - Il Mattino di Padova: "PADOVA. Dietro i cancelli dannati alti due metri e mezzo, aldilà delle sbarre rosse che separano ogni stanza, fin dentro la sala eletta a chiesa, lì dove le preghiere sembrano essere mute e inascoltate: è lì che il nuovo vescovo di Padova don Claudio Cipolla consegna il suo dono di misericordia, spalancando le porte del carcere Due Palazzi al Giubileo straordinario che comincia tra un mese esatto. «Lì dove c’è il massimo della consapevolezza dell’errore, lì dove abbonda il peccato, la misericordia è più visibile», ha detto ieri don Claudio alla platea di un convegno dedicato ai conflitti, alla misericordia, ai profughi, nel teatro della facoltà di Teologia. E lì ha annunciato che una delle chiese giubilari di Padova - che saranno tre o quattro, ancora non è deciso - sarà quella del carcere.
È un segnale fortissimo, quello che arriva dal vescovo e quindi dalla Chiesa padovana. Una scelta mai fatta in precedenza. E però del tutto coerente con le parole di un parroco che arriva dalle frontiere della fede e ha promesso di andare a trovare prima di tutto chi non ha neppure la voce per invitarlo e che nei suoi primi venti giorni alla guida della diocesi è stato due volte al Due Palazzi: la prima per celebrare una messa, la seconda, in forma privata, per parlare a lungo - più di cinque ore - con i carcerati. In particolare con un ergastolano, ha raccontato ieri, con il quale ha preso un caffè. «Con lui, e più in generale con tutti gli ospiti, ho condiviso i sentimenti di conflitto fra l’esclusione che s’impone per l’espiazione di una pena e l’inclusione necessaria perché sia concesso loro di rimediare a un errore. È all'interno del carcere che quella cultura dello scarto, di cui parla così spesso papa Francesco, si dissolve come neve al sole».
La misericordia è proprio il “tema” del Giubileo straordinario indetto da papa Francesco con la bolla pontificia “Misericordiae vultus” nella quale si evidenzia la necessità di un Anno Santo per «tenere viva la consapevolezza di essere presente nel mondo quale dispensatrice della Misericordia di Dio». La porta

santa si aprirà l’8 dicembre, cinquantesimo anniversario della conclusione del Concilio Vaticano II. A Padova le chiese giubilari - ossia quelle nelle quali sarà possibile ricevere l’indulgenza - dovrebbero essere quattro: il duomo, il Santo, San Leopoldo e - "


'via Blog this'

Nessun commento: