20 nov 2021

Vacanze e contagi, Confturismo lancia l'allarme: più di 2 milioni di italiani disdicono le prenotazioni per le Feste

@ - Secondo i dati solo il 35,5% delle persone partirà comunque, ma la maggior parte andrà a trascorrere le ferie presso familiari o amici.

Erano 35 milioni gli italiani che programmavano le prossime ferie solo un mese fa: 10 milioni in partenza per il "ponte" dell'Immacolata, 12 per Natale e 13 a Capodanno. Oggi, a quindici giorni dal primo evento e a circa 30 da Natale, di queste prenotazioni ne mancano ancora 11 milioni, mentre le disdette su prenotazioni già effettuate ammontano già a 2,5 milioni. Lo riporta un'indagine di Confturismo-Confcommercio in collaborazione con Swg.

Secondo la ricerca, la propensione degli italiani a viaggiare è stata "bloccata" dal cosiddetto effetto "freezer". Le notizie sull'aumento dei contagi Covid influiscono prevedibilmente su una stagione invernale che doveva archiviare definitivamente la crisi, e che invece si preannuncia ancora molto incerta.

I dati - Si aggiungono altri 8,5 milioni di casi in cui gli intervistati dichiarano di avere cambiato meta di vacanza, scegliendone una più vicina, o hanno ridotto i giorni di vacanza, che già erano in media ampiamente al di sotto del corrispondente dato 2019. Resiste uno "zoccolo duro" del 35,5% - più di 12 milioni - costituito da coloro che comunque non cambiano idea per nessuno dei periodi di vacanza programmati, e dichiarano che partiranno comunque. Si tratta però, nella metà dei casi, di vacanze presso familiari o amici, il cui impatto di spesa in servizi turistici veri e propri è comunque ridotto rispetto alla media.

Bisogno di norme - Il Presidente di Confturismo-Confcommercio, Luca Patanè, dichiara: "Prevale l'incertezza, non la paura, e per questo servono indicazioni chiare e immediate delle autorità competenti sulle eventuali regole da adottare per affrontare in sicurezza le prossime festività; soprattutto per il popolo dei vaccinati, il più propenso e pronto a partire".

Giallo in via Patti a Reggio Emilia: nel parco il cadavere di una donna. Si pensa all’omicidio. VIDEO

@ - Sul posto sia i carabinieri che il magistrato di turno. La vittima aveva 34 anni ed era di origini sudamericane: sul corpo ferite da taglio compatibili con una morte violenta

Il cadavere di una donna di 34 anni, sudamericana, è stato trovato questa mattina all’interno del parco di via Patti, una laterale di via Terrachini, all’altezza del civico 14. A fare la tragica scoperta una residente, che sentiva insistentemente squillare un cellulare senza però capire da dove provenisse il suono. Scesa in cortile, ha visto il corpo e ha immediatamente allertato i carabinieri, intervenuti insieme ai colleghi del reparto scientifico e al magistrato di turno, il sostituto procuratore Maria Rita Pantani. Stando alle prime ricostruzioni, c’è il forte sospetto che si possa trattare di omicidio: sul suo corpo vi sono infatti ferite da taglio compatibili con una morte violenta.

La morte potrebbe essere avvenuta tra la sera di venerdì e la notte. Gli inquirenti, oltre a repertare ogni minimo dettaglio nei pressi della zona del ritrovamento, stanno ascoltando le testimonianze dei residenti.
Seguiranno aggiornamenti

Il luogo del ritrovamento del corpo (foto Reggionline/Telereggio)

11 nov 2021

Assemblea dell'Anci, Draghi ai sindaci: "Il successo del Pnrr è nelle vostre mani" Assemblea dell'Anci, Draghi ai sindaci: "Il successo del Pnrr è nelle vostre mani"

@ - Fico: 'Sindaci elettori del capo dello Stato proposta interessante'. Decaro: 'Draghi è l'esempio che l'Italia si può governare'.


"Sindaci, sarete al centro della stagione che abbiamo davanti: una straordinaria occasione di riforme e investimenti, grazie al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza"

Il successo del Piano è nelle vostre mani, come nelle nostre.
"C'è bisogno di cooperazione tra tutti i livelli dell'amministrazione, nella fase di pianificazione degli investimenti e in quella di attuazione. Questo sforzo deve coinvolgere tutti: Comuni, Regioni, Ministeri". Lo dice il premier Mario Draghi chiudendo l'assemblea dell'Anci a Parma.

"A pochi mesi dall'approvazione del Piano da parte della Commissione Europea, siamo pienamente nella sua fase di attuazione. Nelle prossime settimane il Governo ha in programma una serie di incontri in molte città italiane per confrontarci sulla sua realizzazione. Abbiamo già approvato 159 progetti di rigenerazione urbana su cui investiamo 2,8 miliardi", ha detto il premier Mario Draghi"

"Oggi si apre una nuova fase per l'Italia e per i suoi quasi 8.000 Comuni. Un'occasione di sviluppo, progettazione, idee, che dobbiamo essere pronti a cogliere per i nostri cittadini e per le generazioni future", dice il presidente del Consiglio elencando le misure della legge di bilancio e ricordando che "Comuni e Città Metropolitane dovranno amministrare quasi 50 miliardi di euro come soggetti attuatori del PNRR. Dalla transizione digitale a quella ecologica; dagli investimenti nella cultura all'edilizia pubblica; dagli asili nido al sostegno agli anziani più vulnerabili; Il futuro dell'Italia vi vede oggi protagonisti".

"Siamo impegnati - prosegue Draghi - per migliorare l'edilizia scolastica e rafforzare l'offerta formativa, anche per venire incontro alle esigenze delle giovani famiglie. Avviamo entro la fine dell'anno i bandi per la costruzione di nuove mense e palestre nelle scuole, a cui destiniamo 1,3 miliardi. Allo stesso tempo, lanciamo un concorso di progetto per realizzare 195 scuole innovative su tutto il territorio. Impieghiamo 4,6 miliardi per il Piano per gli asili nido e le scuole dell'infanzia, con l'obiettivo ambizioso di creare 228 mila nuovi posti".

"Non esistono città ingovernabili, così come non esistono Paesi o situazioni ingovernabili e lei, presidente Draghi, con il suo Governo lo sta dimostrando". Lo ha detto il presidente Anci Antonio Decaro, nella sua relazione. "Noi di questo, signor presidente la vogliamo ringraziare. Per lo sforzo che sta facendo con i ministri e per l'attenzione che sta dimostrando nei confronti dei Comuni e del nostro lavoro. A questi segnali importanti e concreti vogliamo rispondere con disponibilità e volontà di collaborazione, offrendo proposte e soluzioni, non lamentele né rivendicazioni".

"Mettiamo a disposizione delle amministrazioni vari strumenti: dall'assistenza tecnica sul territorio alla possibilità di reclutare personale e su questo dovremo accogliere il suggerimento di Decaro" a semplificare le procedure. "Almeno mille esperti aiuteranno gli enti territoriali ad attuare il Pnrr. Verranno distribuiti nelle varie aree del Paese, per semplificare i processi e rafforzare la capacità progettuale delle amministrazioni", ha detto Draghi.

"Siccome una parte consistente dei progetti del Pnrr sono poi in mano ai Comuni, per accelerare tutto questo processo dobbiamo fare un piano straordinario di assunzioni, qualificate, per cercare di gestire poi tutti i progetti nel modo migliore". Lo ha auspicato il presidente della Camera Roberto Fico, a margine dell'assemblea dell'Anci. Fico ha parlato di "investimenti in risorse, economiche, investimenti in personale: Significa dare ai nostri comuni la possibilità di lavorare al meglio e non sempre in difficoltà".

"Si deve dare ancora più importanza ai sindaci quindi questa proposta è senza dubbio una strada molto interessante", ha detto il presidente della Camera arrivando all'assemblea dell'Anci a Parma e commentando, a margine, la proposta di inserire i sindaci tra i 'grandi elettori' del presidente della Repubblica.

5 nov 2021

Clima, Oxfam: "Nel 2030 l'1% più ricco del mondo produrrà emissioni 30 volte oltre i limiti"

@ - Secondo uno studio, per scongiurare il riscaldamento globale oltre il limite di 1,5°C ciascun abitante del pianeta dovrebbe inquinare la metà rispetto a oggi.

Nel 2030 le emissioni di CO2 nell'atmosfera prodotte dall'1% più ricco della popolazione mondiale saranno 30 volte superiori ai livelli sostenibili per limitare l'aumento delle temperature globali entro 1,5 gradi centigradi. E' l'allarme lanciato dall'Oxfam in occasione della Cop26 sul clima di Glasgow, secondo cui per scongiurare il riscaldamento globale oltre la soglia limite ciascun abitante del pianeta dovrebbe inquinare la metà rispetto a oggi.

Lo studio è stato condotto in collaborazione con l'Institute for European Environmental Policy e lo Stockholm Environment Institute.

Previsioni funeste - Nel dettaglio l'analisi, prendendo in esame l'insieme della popolazione globale come se fosse parte di un unico Paese, stima che entro il 2030 i livelli di emissioni prodotti dalla metà più povera del pianeta saranno ancora molto al di sotto dei limiti stabiliti. Il 10% più ricco del mondo li supererà invece di nove volte. Sarebbe quindi necessario che l'1% più ricco riduca le proprie emissioni del 97% rispetto a oggi.

Obiettivo: ridurre le emissioni - In sintesi, senza una radicale inversione di rotta tra meno di dieci anni, le emissioni prodotte dal 10% più ricco ci porteranno al punto di non ritorno indipendentemente da quello che farà il restante 90% dell'umanità.

La responsabilità dei più ricchi - "Un singolo volo spaziale, come quelli organizzati dalle agenzie private per i super ricchi, è responsabile di più emissioni di quante prodotte dal miliardo di persone più povere del pianeta in un anno", ha spiegato Nafkote Dabi, Climate Policy Lead di Oxfam.

Situazione destinata a peggiorare - Secondo il rapporto Oxfam, la geografia della disuguaglianza nella produzione di emissioni di CO2 in atmosfera è destinata a cambiare, perché alla quota prodotta dall'1 e dal 10% più ricchi contribuiranno sempre di più cittadini di Paesi a medio reddito. Entro il 2030 i cittadini cinesi saranno responsabili di quasi un quarto (il 23%) delle emissioni prodotte dal top 1%, i cittadini statunitensi di quasi un quinto (il 19%) e cittadini indiani per un decimo (l'11%).

"Per colmare il divario di inquinamento atmosferico entro il 2030, è necessario che i governi prendano misure nei confronti dei principali e più facoltosi inquinatori. Disuguaglianza e crisi climatica andrebbero affrontate insieme, dunque", ha aggiunto Tim Gore, autore del report.

"Se non cambiamo rotta, rimarranno incolmabili le disuguaglianze di reddito e di emissioni tra la popolazione mondiale, in barba al principio di equità che è al centro dell'accordo di Parigi", ha detto Emily Ghosh dello Stockholm Environment Institute. Fissando gli obiettivi di riduzione delle emissioni, i governi "devono porre al centro l'analisi della disuguaglianza di produzione di anidride carbonica".

4 nov 2021

Il nuovo sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha annunciato i membri della sua giunta

@- Roberto Gualtieri, eletto nuovo sindaco di Roma con il centrosinistra lo scorso 18 ottobre, ha annunciato i membri della sua giunta; sono dodici assessori, sei uomini e sei donne.


Silvia Scozzese, ex dirigente dell’ANCI, l’associazione dei comuni italiani, sarà vicesindaca con delega al Bilancio. Al PD, il partito di Gualtieri, sono andati tre assessorati: Sabrina Alfonsi sarà assessora all’Ambiente e ai Rifiuti, Maurizio Veloccia assessore all’Urbanistica ed Eugenio Patanè assessore ai Trasporti.

Miguel Gotor, ex senatore del PD passato poi a Mdp - Articolo 1, sarà assessore alla Cultura, mentre Alessandro Onorato e Monica Lucarelli, eletti con una lista civica in sostegno di Gualtieri, saranno rispettivamente assessore al Turismo, Grandi eventi e Sport, e assessora alle Attività produttive e Pari opportunità.
Andrea Catarci, di Sinistra Civica Ecologista, sarà assessore al Decentramento, alla Partecipazione e ai servizi al territorio. Barbara Funari, di Democrazia Solidale, sarà assessora al Sociale e alla Salute; Claudia Pratelli, della lista Roma Futura, sarà assessora alla Scuola; Ornella Segnalini, dirigente del ministero delle Infrastrutture, sarà assessora ai Lavori pubblici; Tobia Zevi, che si era candidato alle primarie del centrosinistra a Roma, sarà assessore al Patrimonio e alle Politiche abitative.

LEGERE ANCHE:




Sono davvero felice di presentare alla città la nuova #Giunta comunale. Una squadra di alto profilo, sei donne e sei uomini che con grande impegno lavoreranno per rilanciare #Roma.