19 feb 2020

Autobus in fiamme in autostrada: si salvano 30 persone – VIDEO

@ - Autobus in fiamme in autostrada, si salvano 30 persone: ecco il Video di quanto accaduto in queste ore sull’A24 che collega Roma a Teramo.


Grandissimo spavento, oggi, lungo l’autostrada A24 che collega Roma a Teramo. Un autobus con circa 30 persone a bordo – secondo quanto riportato in queste ore da ‘Fanpage.it’ – avrebbe infatti preso fuoco improvvisamente all’uscita da una galleria e solo la freddezza e la caparbietà dell’autista avrebbero evitato il peggio. L’incidente è avvenuto precisamente nei pressi di Magliano de’ Marsi, comune di poco meno di 5 mila abitanti in provincia dell’Aquila.

L’autista si sarebbe accorto subito del problema e, dunque, avrebbe ordinato alle persone di scendere dall’autobus poco prima che le fiamme distruggessero completamente il mezzo. Immediato l’intervento da parte dei vigili del fuoco, che in pochi istanti hanno spento l’incendio, mentre le 30 persone sono state tratte in salvo dai soccorritori giunto sul posto. 

ANCE Rieti, adeguamento sismico e PAI nell’incontro col Comune di Rieti

@ - Gli imprenditori del settore edilizio a colloquio con il vicesindaco Sinibaldi per affrontare temi chiave per lo sviluppo.

Dopo quello recente con l’assessore al lavoro e alle politiche per la ricostruzione della Regione Lazio Claudio Di Berardino, gli imprenditori di Ance Rieti (Associazione nazionale costruttori edili), guidati dal presidente Roberto Bocchi, hanno avuto un incontro con il vicesindaco di Rieti e assessore alle attività produttive e al turismo Daniele Sinibaldi.

Un confronto molto partecipato e costruttivo, nel corso del quale sono stati affrontati temi chiave per la ripresa e lo sviluppo del territorio reatino. A partire dal progetto “Rieti 2020”, riguardante incentivi per l’adeguamento sismico degli edifici, per cui è previsto uno stanziamento di 1 milione e 800 mila euro e che segue quello, appena concluso, di 400 mila euro rivolto soltanto alle imprese.

L’altro punto centrale del confronto è stato il Pai (Piano di assetto idrogeologico). Lo strumento prevede la possibilità di rendere edificabili aree prossime al fiume Velino e che ancora non lo sono: di questa iniziativa, Ance Rieti è in parte ente finanziatore. Si è parlato inoltre di impianti sportivi, in particolare della piscina, del Guidobaldi, quindi del mattatoio, della riqualificazione di Viale dello Sport e della sua pavimentazione e di altri progetti riguardanti il mercato coperto e del sottopasso di viale Maraini.

Tutte questioni, quelle poste all’attenzione del Comune, sollevate dagli imprenditori di Ance che nel corso dell’incontro hanno posto specifiche domande all’assessore, mostrando spirito di collaborazione perché, ognuno nel proprio ruolo, possa contribuire allo sviluppo e alla crescita di tutto il territorio.

“Siamo soddisfatti anche di questo secondo incontro istituzionale – commenta Bocchi – e con il vicesindaco Sinibaldi, che ringraziamo, ci siamo reciprocamente impegnati a incontrarsi anche in futuro per affrontare le sfide che il mercato tutti i giorni ci propone e abbiamo la volontà di mantenere e far mantenere gli impegni assunti in tutte le sedi istituzionali”.

Nobili: “36 ragazzi entreranno nell’ente Provincia di Rieti per valorizzare il patrimonio culturale”

@ - Anche quest’anno l’ente della provincia di Rieti scende in prima linea per la valorizzazione del patrimonio culturale, materiale e immateriale, del suo territorio coinvolgendo i giovani.

Il consigliere delegato alle politiche giovanili, Fabio Nobili (nella foto), annuncia: “A breve ben 36 ragazzi, selezionati e preparatissimi nei loro compiti, giungeranno in aiuto del nostro Ente per valorizzare il patrimonio artistico e culturale del territorio provinciale, focalizzando l’attenzione alle zone colpite dal sisma.

Il progetto #Valorizziamo interverrà catalizzando l’attenzione soprattutto delle nuove generazioni e dei mass media locali, ponendo sotto i riflettori le tradizioni, i monumenti, i paesaggi, le memorie e le radici che rendono unico il nostro territorio.

I ragazzi acquisiranno competenze che poi si riveleranno preziose sul mercato del lavoro. Auguri buon lavoro ai nostri ragazzi in attesa di un incontro pubblico in cui saranno ringraziati” dal presidente Mariano Calisse.

18 feb 2020

Aggredisce un tassista e tenta di rubare l'auto, arrestato Il cliente era con altre persone, è successo alla periferia di Roma

@ - E' stato aggredito da un cliente che gli ha anche tentato di rubare il taxi

E' quanto accaduto all'alba a un tassista in via Rivarossa, alla periferia di Roma, in zona Montespaccato. A quanto ricostruito dalla polizia, il tassista stava accompagnando 4 clienti da via Casilina quando all'arrivo a destinazione uno di loro ha cominciato ad aggredirlo, forse perché non voleva pagare. Avrebbe danneggiato la carrozzeria e cercato di mettersi alla guida. L'uomo è stato arrestato dalla polizia per rapina, lesioni, resistenza e interruzione di pubblico servizio. Il tassista è stato medicato in ospedale e giudicato guaribile in sette giorni. 

'Sono stati 40 minuti di terrore, ho avuto davvero paura'. A confidarsi così, con un collega tassista, è il conducente dell'auto bianca aggredito a Roma, in zona Montespaccato. Il tassista ha 47 anni ed è padre di un bambino di 10. Alcuni condomini di un palazzo della zona hanno ripreso la scena con il telefonino e hanno avvertito le forze dell'ordine.

Secondo quanto si è appreso il tassista ieri sera si era recato allo stadio per vedere la Lazio poi era tornato a casa e aveva cominciato il suo turno all'alba. Verso le 5 ha fatto salire sul taxi quattro persone, tre ecuadoregni e un'italiana, per un tragitto dalla Casilina verso Montespaccato. Arrivati a destinazione l'italiana è scesa con la scusa di prendere i soldi per pagare la corsa. Gli altre tre clienti hanno immobilizzato il tassista e lo hanno picchiato, provocandogli diverse contusioni al viso. Infine hanno tentato anche di rubargli l'auto ma non ci sono riusciti perché si tratta di un modello ibrido, una Toyota Yaris. I tre, non sapendo come manovrare l'auto, l'hanno fatta finire contro un muro

Bonus facciate, l’elenco completo dei lavori ammessi e esclusi

@ - Dopo settimane di attesa e un po' di caos, ecco che finalmente sono arrivati i chiarimenti del Ministero dell'Economia e dell'Agenzia delle entrate.
Il Bonus facciate è il nuovo sconto fiscale introdotto in Manovra dal Governo per abbellire gli edifici e le case delle città.

Dopo settimane di attesa e un po’ di caos che aveva permesso solo supposizioni derivanti dalla ratio della nuova normativa, ecco che finalmente sono arrivati i chiarimenti del Ministero dell’Economia e dell’Agenzia delle entrate con una circolare.

Bonus facciate, cos’è e come funziona
Il Bonus facciate consente di recuperare il 90% dei costi sostenuti nel 2020 senza un limite massimo di spesa e possono beneficiarne tutti. Può essere usufruito, infatti, da inquilini e proprietari, residenti e non residenti nel territorio dello Stato, persone fisiche e imprese.

Per averne diritto è necessario realizzare interventi di recupero o restauro della facciata esterna di edifici esistenti, di qualsiasi categoria catastale, compresi quelli strumentali.

Condizione importante è che gli immobili si trovino nelle zone A e B (indicate nel decreto ministeriale n.1444/1968) o in zone a queste assimilabili in base alla normativa regionale e ai regolamenti edilizi comunali.

I lavori ammessi e quelli esclusi
Sono agevolabili i lavori realizzati per il rinnovamento e il consolidamento della facciata esterna, inclusa la semplice pulitura e tinteggiatura, e gli interventi su balconi, ornamenti e fregi. Beneficiano della detrazione anche i lavori sulle grondaie e i pluviali, su parapetti e cornici.

Sono comprese nella nuova agevolazione fiscale anche le spese correlate, dall’installazione dei ponteggi allo smaltimento dei materiali, dall’Iva all’imposta di bollo, dai diritti pagati per la richiesta di titoli abitativi edilizi alla tassa per l’occupazione del suolo pubblico.

L’agevolazione riguarda, in pratica, tutti i lavori effettuati sull’involucro esterno visibile dell’edificio, cioè sia sulla parte anteriore, frontale e principale dell’edificio, sia sugli altri lati dello stabile (intero perimetro esterno).

A differenza di altri benefici sulla casa, non è consentito cedere il credito né richiedere lo sconto in fattura al fornitore che esegue gli interventi.

L’elenco completo dei lavori ammessi
Ecco l’elenco completo degli interventi agevolabili. Sono ammessi al beneficio gli interventi finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna. In particolare, la detrazione spetta per gli interventi:
  • di recupero o restauro della facciata esterna;
  • di sola pulitura o tinteggiatura esterna sulle strutture opache della facciata;
  • di consolidamento, ripristino, compresa la sola pulitura e tinteggiatura della superficie, o il rinnovo degli elementi costitutivi dei balconi, ornamenti e dei fregi;
  • di rinnovo degli elementi costitutivi della facciata esterna dell’edificio, che costituiscono esclusivamente la struttura opaca verticale;
  • di sistemazione di tutte le parti impiantistiche che insistono sulla parte opaca della facciata;
  • sulle strutture opache della facciata influenti dal punto di vista termico o che interessino oltre il 10% dell’intonaco della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio;
  • di consolidamento, ripristino, miglioramento delle caratteristiche termiche anche in assenza dell’impianto di riscaldamento.
Spese per il decoro urbano
Sono detraibili anche le spese riconducibili al decoro urbano:
  • grondaie;
  • pluviali;
  • parapetti;
  • cornicioni.
Spese collegate agli interventi
In detrazione si possono portare anche le spese collegate agli interventi che beneficiano del Bonus facciate:
  • acquisto materiali;
  • progettazione e altre prestazioni professionali connesse: per esempio, perizie e sopralluoghi e rilascio dell’attestazione di prestazione energetica);
  • installazione ponteggi;
  • smaltimento materiale;
  • Iva;
  • imposta di bollo;
  • diritti pagati per la richiesta di titoli abitativi edilizi;
  • tassa per l’occupazione del suolo pubblico.
Altri lavori ammessi, in casi specifici
Sono infine anche ammesse alla detrazione, ma solo se visibili dalla strada o da suolo ad uso pubblico, le superfici confinanti con:
  • chiostrine;
  • cavedi;
  • cortili;
  • spazi interni; smaltimento materiale;
  • cornicioni.
I lavori esclusi dal Bonus facciate
Il Bonus facciate non spetta, invece, per gli interventi effettuati sulle facciate interne dell’edificio, se non visibili dalla strada o da suolo ad uso pubblico, e quindi cortili, giardini ecc. se visibili solo internamente.Leggi anche