23 set 2019

Policlinico di Tor Vergata: farmaco vietato somministrato ai pazienti in chemioterapia

@ - Farmaci contenenti Ranitidina vietati somministrati a pazienti sottoposti a terapia oncologica. È la segnalazione di una donna che stamattina ha visionato la scatola della soluzione iniettabile somministrata nel reparto di Oncoematologia dell’ospedale di Tor Veragata a Roma, un lotto vietato in attesa di ulteriori analisi, perché potenzialmente presente una sostanza cancerogena riscontrata nei lotti ritirati dal commercio.
Farmaci contenenti ranitidina vietati al commercio per impurità potenzialmente cancerogena ma somministrati a pazienti in chemioterapia. È successo questa mattina all'ospedale di Tor Vergata a Roma, nel reparto di Oncoematologia, dove il farmaco, appartenente a uno dei lotti dei quali ne è stato interdetto l'uso per essere analizzato, è stato somministrato ai pazienti. La donna ha contattato Fanpage.it per segnalare l'accaduto, spiegando di aver chiesto di visionare la scatola contenente la soluzione iniettabile, essendo a conoscenza dell'avviso pubblicato il 20 settembre sul portale dell'Agenzia Italiana del Farmaco che ne vieta l'uso.

Cos'è la ranitidina
La ranitidina è un principio attivo che si trova in farmaci come questo, un gastroprotettore utilizzato nei pazienti sottoposti a terapia. I medicinali a base di ranitidina sono utilizzati per ridurre la produzione di acido nello stomaco per bruciore, reflusso gastroesofageo e ulcera gastrica. La stessa Agenzia Italiana del Farmaco ha informato i pazienti che "sono disponibili in commercio altri medicinali con le stesse indicazioni terapeutiche, basta rivolgersi al proprio medico per discutere la possibilità di una terapia alternativa".

Farmaci a base di ranitidina ritirati dal commercio
I farmaci a base di ranitidina sono stati vietati o ritirati dal commercio per la possibile presenza di un'impurità nel principio attivo potenzialmente cancerogena per l'uomo. Si tratta dell'impurezza N-nitrosodimetilammina (NDMA) appartenente alla classe delle nitrosammine che, come sottolinea la stessa Agenzia, è già stata riscontrata l'anno scorso in alcuni farmaci anti-ipertensivi (sartani). L'allarme è scattato dopo che i test hanno dimostrato la presenza dell'impurezza in alcuni lotti contenenti ranitidina prodotta presso l’officina farmaceutica SARACA LABORATORIES LTD in India.

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