12 ago 2019

Detrazione per dispositivi medici valida anche con scontrino non parlante?

@ - Per la detrazione di dispositivi medici è sufficiente lo scontrino non parlante? Facciamo chiarezza sulla documentazione.
La detrazione sanitaria di cui ci occupiamo in questa sede fa riferimento espressamente ai dispositivi medici e non in modo più generico ad apparecchiature o macchine sanitarie perché il concetto è tecnicamente diverso. Affinché si parli di dispositivi medici devono ricorrere alcuni requisiti.
Ai fini della detrazione quando possiamo parlare di dispositivo medico?Per la classificazione dei dispositivi medici, il riferimento legislativo è all’Allegato IX del Decreto legislativo 24 febbraio 1997, n 46.
Si individuano quattro classi: I, IIa, IIb, III. La classificazione si basa sulla destinazione d’uso, sulla dipendenza o meno da una fonte di energia elettrica, dall’invasività del dispositivo e dalla durata in cui si trova a contatto con il corpo.La natura del dispositivo medico e della protesi può essere stabilita anche utilizzando le codifiche utilizzate ai fini della trasmissione dei dati al sistema tessera sanitaria quali: AD (spese relative all’acquisto o affitto di dispositivi medici con marcatura CE) o PI (spesa protesica).
Dove si possono acquistare i dispositivi medici che danno diritto alle detrazioni fiscali?Il dubbio nasce dal fatto che, quando si compra un dispositivo medico in un negozio della grande distribuzione, lo scontrino rilasciato, pur contenendo i dati richiesti per lo scontrino parlante (incluso il codice fiscale e la definizione “Disp.vo Med. detr. con marcatura CE”), potrebbe riportare in coda la scritta “Non fiscale”.A confermare la possibilità di portare in detrazione i dispositivi medici con uno scontrino non fiscale, è stato anche il Decreto del Ministero dell’Economia del 7 dicembre 2016, che ha fissato le regole per gli scontrini elettronici alla luce dell’obbligo di trasmissione all’Agenzia delle Entrate. Più nello specifico l’articolo 4 del suddetto documento legislativo, ha chiarito che il documento commerciale sia da considerarsi sempre valido ai fini delle detrazioni qualora contenga anche il codice fiscale o il numero di partita IVA dell’acquirente.In conclusione, anche se lo scontrino in questione riporta la dicitura “Non fiscale”, che serve a identificare gli scontrini con valore commerciale da consegnare all’acquirente, mentre una copia va inviata alle Entrate, sarà possibile sfruttare questo documento per ottenere le detrazioni fiscali.

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