8 mag 2016

Roma, incontro al vertice fra Angela Merkel e Matteo Renzi

Roma, incontro al vertice fra Angela Merkel e Matteo Renzi: "Roma - "Non possiamo chiudere i confini, occorre ripartire gli oneri" sull'immigrazione. "E' un dovere di tutti che la scommessa sui migranti funzioni - ha proseguito Renzi -: su questo c'è forte convergenza tra Italia e Germania, nel segno di un approccio carico di valori umani e in grado di offrire una risposta politica unitaria seria e credibile, e di lungo periodo". Ieri si sono trovati due tizi che rappresentano un problema per i loro cittadini e che hanno detto che ci vogliono ponti e non muri. Se il presidente della Bundesbank Jens Weidemann aveva usato parole dure nei confronti del governo italiano, Merkel cambia totalmente registro.

"Abbiamo esplicitato il nostro netto dissenso e lo stupore per le prese di posizione dei nostri amici austriaci rispetto al Brennero". "Sono posizioni sbagliate e anacronistiche, contro la logica e la storia e per di più non giustificate da nessuna emergenza. Il Brennero è più di un confine, è un simbolo". Certo il debito delle finanze pubbliche "deve scendere", ma "noi vogliamo farlo gradualmente per inserire incentivi nell'economia, anche se altri ci richiamano ad una curva più veloce". "Chi ha visto i bambini morti nelle stive delle navi nel Mediterraneo, chi ha visto partorire sulle navi della Guardia Costiera italiana, sa che sentirsi dare degli scafisti di Stato è una frase vergognosa che dovrebbe far riflettere le persone perbene che vivono in Austria". Sull'euro abbiamo fatto buoni progressi. Dobbiamo difendere il trattato di Schengen e le frontiere esterne altrimenti si rischia di ricadere nei nazionalismi.

Dalle 12, quindi, nella Sala Regia del Palazzo apostolico vaticano, la consegna del premio, alla presenza di varie personalità che l'hanno vinto in passato: oltre alla cancelliera tedesca, il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker, il presidente del Parlamento europeo Martin Schulz, il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk, la presidente lituana Dalia Grybauskaite, l'ex-presidente del Parlamento europeo Pat Cox, il fondatore della Comunità di Sant'Egidio Andrea Riccardi, nonché il re spagnolo Felipe.

"Stimo molto il Migration Compact". Pero' se la soluzione di finanziamento è diversa, sono molto concreto: a me interessa portare a casa il risultato.

Ma la Germania che non vuol sentire parlare di condivisione del debito, ma rilancia proponendo la sua idea: quella di usare la flessibilità all'interno del bilancio Ue. Questo ha creato uno stato mentale che fa pensare ai tedeschi che Germania ed Europa siano realtà coincidenti."

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