Giubileo, l'Anno Santo (per gli sponsor): "Un accordo per la realizzazione di alcuni dei “Segni concreti della Misericordia” (che di concreto, ancora, hanno poco, visto che al momento non se ne sa un granché) sotto forma di polizze assicurative per tutti i volontari del Giubileo e una polizza per l’assistenza dei pellegrini: non sia mai che Dio li fulmini sulla via verso Roma.
Poi, visto che nessuno si accorto di nulla (soprattutto Papa Francesco), si è pensato di alzare il tiro buttandoci dentro un po’ di tutto: dalla tanica di olio extravergine d’oliva con tanto di logo a un’improbabile bottiglia di pregiato brandy personalizzata.
Perché, si sa, come tutte le grandi manifestazioni, anche il Giubileo ha bisogno di sponsor. Anche se forse avrebbero fatto meglio a sovvenzionare qualche sagra di paese. Visto che, a guardare ai numeri, è evidente che, salvo sorprese dell’ultimo momento, quello che si sta delineando è un flop dal punto di vista della partecipazione dei pellegrini. Basti pensare che nei primi 5 giorni sono arrivati a Roma solo 300 mila pellegrini (nel 2000 ne arrivarono 1 milione e mezzo).
Anche le sponsorizzazioni, all’epoca furono gestite in maniera diversa: i finanziamenti esterni ci furono, per sincero appoggio sociale, senza imbarazzanti marchette. Oggi, invece, mentre il Papa si prodiga nel predicare la povertà, c’è chi ha pensato bene di sfruttare l’evento per specularci su.
Peccato a farlo sia stato il Vaticano stesso, quello che continua a predicare bene e a razzolare malissimo."
Poi, visto che nessuno si accorto di nulla (soprattutto Papa Francesco), si è pensato di alzare il tiro buttandoci dentro un po’ di tutto: dalla tanica di olio extravergine d’oliva con tanto di logo a un’improbabile bottiglia di pregiato brandy personalizzata.
Perché, si sa, come tutte le grandi manifestazioni, anche il Giubileo ha bisogno di sponsor. Anche se forse avrebbero fatto meglio a sovvenzionare qualche sagra di paese. Visto che, a guardare ai numeri, è evidente che, salvo sorprese dell’ultimo momento, quello che si sta delineando è un flop dal punto di vista della partecipazione dei pellegrini. Basti pensare che nei primi 5 giorni sono arrivati a Roma solo 300 mila pellegrini (nel 2000 ne arrivarono 1 milione e mezzo).
Anche le sponsorizzazioni, all’epoca furono gestite in maniera diversa: i finanziamenti esterni ci furono, per sincero appoggio sociale, senza imbarazzanti marchette. Oggi, invece, mentre il Papa si prodiga nel predicare la povertà, c’è chi ha pensato bene di sfruttare l’evento per specularci su.
Peccato a farlo sia stato il Vaticano stesso, quello che continua a predicare bene e a razzolare malissimo."
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