Campidoglio: targhe alterne, vigili e salario. Tre spine natalizie di Tronca - Corriere.it: "I vigili per Capodanno, la vertenza sul salario accessorio, lo shopping di Natale a targhe alterne. Sul tavolo del commissario Francesco Paolo Tronca, tre dossier delicati. Si comincia lunedì, con il ritorno - l’ennesimo - della circolazione alternata.
Le limitazioni alla circolazione
Lunedì si fermano, dalle 7.30 alle 12.30 e poi dalle 16.30 alle 20.30, le targhe dispari. Martedì, stessi orari, tocca alle pari. Chi deve fare compere, magari sistemare gli ultimi pensierini o fare la spesa per il cenone della vigilia o per il pranzo del 25, dovrà organizzarsi. Provvedimento forse inevitabile, visti i continui sforamenti delle centraline cittadine sul livello delle polveri sottili (un’emergenza nazionale, a vedere i dati di tutta Italia), ma che finora non ha dato i frutti sperati: senza pioggia, e senza vento, l’inquinamento persiste. E nelle quattro ore di «libera tutti» (a cavallo del pranzo) il traffico cittadino va in tilt. Tra l’altro, se la situazione non migliora, è anche possibile che non sia l’ultima volta delle targhe alterne, per il 2015. Poi è chiaro che, dal prossimo anno, si dovranno studiare altre soluzioni.
Il sit in dei dipendenti capitolini
L’altro tema caldo riguarda i dipendenti capitolini. Dopo la mobilitazione di venerdì scorso al Campidoglio (con scarsa partecipazione, a dir la verità), lunedì i sindacati tornano in piazza, davanti a Montecitorio, mentre i deputati saranno chiamati a votare la legge di stabilità dalla quale sono «spariti» (ritirati per volere del governo) gli emendamenti preparati da Marco Causi (Pd, ex vicesindaco con Marino) per «salvare» il fondo da 157 milioni che garantisce il salario accessorio degli impiegati capitolini. La Cgil, con Natale Di Cola, domenica è tornata a farsi sentire: «Chiederemo al governo - dice il sindacalista - un intervento urgente entro la fine dell’anno. Questa è l’unica strada per non gettare nel caos dal 1 di gennaio i servizi capitolini ed evitare il secondo taglio sulle retribuzioni dei lavoratori». Altrimenti sarà guerra: «Se continuerà il silenzio della politica, indicheremo con precisione le iniziative di mobilitazione e la data dello sciopero generale».
Il tavolo per Capodanno
A rischio anche Capodanno, dunque? Non proprio. Tronca lunedì ha convocato il tavolo per discutere della notte di San Silvestro, gli stessi sindacati vogliono evitare il bis dell’anno scorso, che si trasformò in un boomerang. Gabriele Di Bella, dirigente sindacale, propone: «A seconda di quale Capodanno si fa bastano anche 150 vigili. E se c’è il contributo degli sponsor, con quei soldi si possono coprire anche gli straordinari, come già accaduto in passato». L’altra sera, al concerto di Natale della banda della Polizia locale (all’auditorium Massimo, all’Eur), il comandante Raffaele Clemente scherzava: «Il commissario mi chiama tutti i giorni, per chiedermi di mettere il personale su strada». E Tronca ha aggiunto: «Dobbiamo fare una campagna perché i vigili riconquistino la dignità del loro lavoro». Basterà la moral suasion?"
Le limitazioni alla circolazione
Lunedì si fermano, dalle 7.30 alle 12.30 e poi dalle 16.30 alle 20.30, le targhe dispari. Martedì, stessi orari, tocca alle pari. Chi deve fare compere, magari sistemare gli ultimi pensierini o fare la spesa per il cenone della vigilia o per il pranzo del 25, dovrà organizzarsi. Provvedimento forse inevitabile, visti i continui sforamenti delle centraline cittadine sul livello delle polveri sottili (un’emergenza nazionale, a vedere i dati di tutta Italia), ma che finora non ha dato i frutti sperati: senza pioggia, e senza vento, l’inquinamento persiste. E nelle quattro ore di «libera tutti» (a cavallo del pranzo) il traffico cittadino va in tilt. Tra l’altro, se la situazione non migliora, è anche possibile che non sia l’ultima volta delle targhe alterne, per il 2015. Poi è chiaro che, dal prossimo anno, si dovranno studiare altre soluzioni.
Il sit in dei dipendenti capitolini
L’altro tema caldo riguarda i dipendenti capitolini. Dopo la mobilitazione di venerdì scorso al Campidoglio (con scarsa partecipazione, a dir la verità), lunedì i sindacati tornano in piazza, davanti a Montecitorio, mentre i deputati saranno chiamati a votare la legge di stabilità dalla quale sono «spariti» (ritirati per volere del governo) gli emendamenti preparati da Marco Causi (Pd, ex vicesindaco con Marino) per «salvare» il fondo da 157 milioni che garantisce il salario accessorio degli impiegati capitolini. La Cgil, con Natale Di Cola, domenica è tornata a farsi sentire: «Chiederemo al governo - dice il sindacalista - un intervento urgente entro la fine dell’anno. Questa è l’unica strada per non gettare nel caos dal 1 di gennaio i servizi capitolini ed evitare il secondo taglio sulle retribuzioni dei lavoratori». Altrimenti sarà guerra: «Se continuerà il silenzio della politica, indicheremo con precisione le iniziative di mobilitazione e la data dello sciopero generale».
Il tavolo per Capodanno
A rischio anche Capodanno, dunque? Non proprio. Tronca lunedì ha convocato il tavolo per discutere della notte di San Silvestro, gli stessi sindacati vogliono evitare il bis dell’anno scorso, che si trasformò in un boomerang. Gabriele Di Bella, dirigente sindacale, propone: «A seconda di quale Capodanno si fa bastano anche 150 vigili. E se c’è il contributo degli sponsor, con quei soldi si possono coprire anche gli straordinari, come già accaduto in passato». L’altra sera, al concerto di Natale della banda della Polizia locale (all’auditorium Massimo, all’Eur), il comandante Raffaele Clemente scherzava: «Il commissario mi chiama tutti i giorni, per chiedermi di mettere il personale su strada». E Tronca ha aggiunto: «Dobbiamo fare una campagna perché i vigili riconquistino la dignità del loro lavoro». Basterà la moral suasion?"
Nessun commento:
Posta un commento