2 nov 2015

Com'era Roma ai tempi del primo Giubileo

Com'era Roma ai tempi del primo Giubileo: "IL COLLE DEL CELIO
Ci vorrebbe un libro intero per raccontare le chiese e i luoghi sacri della Roma trecentesca sopravvissuti nonostante l’oggettivo oscuramento del medioevo operato dal rinascimento e dal barocco. Una straordinaria concentrazione si trova sul colle del Celio. S. Gregorio al Celio dallo splendido pavimento a mosaico è così importante che vi si è tenuto il Conclave per l’elezione di un papa. Bella e sontuosa è anche la chiesa della Navicella (S. Maria in Domnica) voluta da Pasquale I con splendidi mosaici. Originalissima la chiesa di S. Stefano Rotondo, a pianta circolare, la sola bizantina in tutta Roma, da anni chiesa nazionale ungherese.

Scendendo altri due splendenti edifici religiosi: i Santi Quattro Coronati, una grande fabbrica fortificata dal chiostro suggestivo; S. Clemente, una chiesa straordinaria, a più piani, quello inferiore mantiene vestigia medievali singolarissime: un affresco del 900 circa dove compare come in un fumetto una delle primissime scritte in volgare: «Traìte fii de pute» (tirate figli di puttana). Ma quante altri chiese medievali: S. Agnese, con altre strepitosi mosaici, S. Agata dei Goti vicino al Quirinale, S. Lorenzo in Lucina, S. Silvestro in Capite, luogo di raduno dei filippini, San Salvatore alle Coppelle (chiesa dei romeni) e S. Eustachio in pieno centro, dove rimangono soprattutto i campanili romanici. 

Per non parlare della riva del Tevere davanti alla Ripa Romea, sul colle dell’Aventino (S. Alessio, S. Saba, S. Sabina) o nel quartiere della Greca: S. Maria in Cosmèdin (quella della Bocca della Verità), S. Giorgio al Velabro. O, ancora, sul Campidoglio: la preziosa Aracoeli. 
Nel 1300 i pellegrini vedono una Roma già impoverita di molte torri patrizie fatte abbattere dal senatore Brancaleone degli Andalò, a metà Duecento, per incarico del Comune. Ne rimangono parecchie nel primo Giubileo. Oggi sono molte di meno purtroppo: la più monumentale è la casa-torre dei Conti, grande famiglia di papi, vicino al Colosseo, allo sbocco di via Cavour (nella foto sotto). Questa strepitosa Roma medievale non meriterebbe una promozione adeguata presso quanti, a partire dagli inglesi, fanno “turismo di esplorazione”?"

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