10 set 2019

“Un disastro nucleare peggiore di quello di Chernobyl” sta arrivando in Europa: colpita già una zona del Mar Mediterraneo

@ - Il Governo Russo vuole occultare dei possibili disastri, derivati dal nucleare, in Europa? Tutti i dati su una nube tossica partita dalla Russia.

Era il 1986. Il nocciolo del reattore numero 4 esplose e, tra segreti e conseguenze disastrose al limite dell’impensabile, l’Unione Sovietica dovette fare i conti con il numero di vittime che la presunzione umana aveva causato, provando ad ergersi a Dio, a sopraelevarsi fino a delle particelle che avevano il potere di causare l’estinzione di massa. Questo disastro divenne noto come “Disastro di Chernobyl“. Molti dicono che la storia è il miglior insegnamento del reale, ma, purtroppo, c’è anche un lato più oscuro, che ci racconta di come i periodi si susseguano in una catena di tempo illimitata.

Infatti, attualmente una nube radioattiva sta creando nuovi timori nella popolazione, mentre solca i cieli dell’Europa con una velocità devastante: i test effettuati dagli esperti, dubbiosi e timorosi, ci dicono che si tratta di un valore pari a cento volte maggiore quello registrato durante il disastro di Chernobyl. Vi è, infatti, un’enorme quantità di Rutenio 106 dispersa nell’aria che tutte le persone respirano, ogni giorno, ogni minuto, ogni secondo. Questa nube, partita dalla centrale di Majak, la cui proprietaria è la società Rosacom, è un concentrato di valori così elevati a causa dell’incendio di un satellite precipitato nelle vicinanze. Gli studiosi del mondo di maggior spicco, invece, credono che si tratti di un incidente come quello dell’86.

L’incidente è avvenuto lo scorso 8 agosto presso il poligono militare di Nyonoksa, sulle coste del Mar Bianco. Un’esplosione di portata devastante, avvertita anche a numerosi chilometri di distanza e che ha provocato la morte di 5 scienziati. Il Governo Russo, fra l’altro, non è stato esaustivo circa le cause dell’incidente e nemmeno le dinamiche, garantendo tuttavia che non ci fosse registrato un aumento della radioattività correlato all’evento. Eppure, i dati ci mostrano qualcosa di diverso, come se il Governo Russo avesse voluto occultare una verità potenzialmente pericolosa per l’Europa stessa: di fatto, la nube radioattiva si sta espandendo velocemente e senza tregua in Europa e in Asia Centrale, pur non avendo colpito nessuna zona abitata della prima se non una porzione di Mar Mediterraneo a sud della Turchia.

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