1 mar 2016

Giubileo, istruzioni per l’uso. Come ottenere l’indulgenza? Dieci cose da sapere | AgenSIR

Giubileo, istruzioni per l’uso. Come ottenere l’indulgenza? Dieci cose da sapere | AgenSIR: "Informazioni utili per vivere al meglio il Giubileo straordinario della misericordia: che cosa è e come si ottiene l’indulgenza plenaria? Cosa devono fare i malati, gli anziani o coloro che non possono uscire da casa? Cosa i carcerati? È possibile ottenere l’indulgenza plenaria attraverso le opere di misericordia e per i defunti? Quali peccati possono assolvere i sacerdoti durante l'Anno Santo? Chi sono i missionari della misericordia? Dove si trova il Centro accoglienza dei pellegrini? Ci sono percorsi per le persone disabili?

Si avvicina a quota due milioni e mezzo il numero di pellegrini che hanno partecipato al Giubileo in Roma, che questa settimana ha in programma la “24 ore per il Signore” (4-5 marzo). L’iniziativa rientra tra i grandi eventi ai quali partecipa Papa Francesco, che ha promosso questo momento al fine di rendere ancora più centrale la misericordia e il sacramento della Riconciliazione durante il periodo di preparazione alla Pasqua. Ma quali sono le istruzioni per vivere al meglio il Giubileo straordinario della misericordia? Ecco alcune informazioni utili.


Che cosa è il Giubileo?
È un periodo speciale, conosciuto anche come Anno Santo, durante il quale i fedeli possono ottenere l’indulgenza plenaria dei peccati. Può essere ordinario e straordinario: il primo ricorre a scadenza stabilita, il secondo è indetto in occasioni particolari. Nella bolla di indizione Misericordiae Vultus, Papa Francesco scrive: “Ci sono momenti nei quali in modo ancora più forte siamo chiamati a tenere fisso lo sguardo sulla misericordia per diventare noi stessi segno efficace dell’agire del Padre. È per questo che ho indetto un Giubileo straordinario della misericordia come tempo favorevole per la Chiesa, perché renda più forte ed efficace la testimonianza dei credenti”.


Che cosa è l’indulgenza?
L’indulgenza, si legge nella costituzione apostolica Indulgentiarum doctrina, è “la remissione dinanzi a Dio della pena temporale per i peccati, già rimessi per quanto riguarda la colpa (per i quali cioè si è già ottenuta l’assoluzione confessandosi). L’indulgenza è una remissione che il fedele, debitamente disposto e a determinate condizioni, acquista per intervento della Chiesa, la quale, come ministro della Redenzione, con la sua autorità, dispensa ed applica il tesoro delle soddisfazioni di Cristo e dei santi”. L’indulgenza può essere “parziale o plenaria secondo che libera in parte o in tutto dalla pena temporale dovuta per i peccati”.


Come si ottiene l’indulgenza plenaria?
Secondo la costituzione apostolica Indulgentiarum doctrina, per ottenere l’indulgenza plenaria è necessario eseguire l’opera indulgenziata e adempiere tre condizioni: il sacramento della Riconciliazione, la partecipazione all’Eucaristia e la preghiera secondo le intenzioni del Papa. Le tre condizioni, si precisa, “possono essere adempiute parecchi giorni prima o dopo di aver compiuto l’opera prescritta; tuttavia conviene che la comunione e la preghiera secondo le intenzioni del sommo pontefice siano fatte nello stesso giorno, in cui si compie l’opera”. Nella lettera del 1 settembre 2015, Papa Francesco chiarisce che “per vivere e ottenere l’indulgenza i fedeli sono chiamati a compiere un breve pellegrinaggio verso la Porta Santa, aperta in ogni Cattedrale o nelle chiese stabilite dal Vescovo diocesano, e nelle quattro Basiliche Papali a Roma, come segno del desiderio profondo di vera conversione”.


Come ottengono l’indulgenza plenaria i malati, gli anziani o coloro che non possono uscire da casa?
A coloro che sono impossibilitati a recarsi alla Porta Santa, “sarà di grande aiuto vivere la malattia e la sofferenza come esperienza di vicinanza al Signore” e “vivere con fede e gioiosa speranza questo momento di prova, ricevendo la comunione o partecipando alla santa Messa e alla preghiera comunitaria, anche attraverso i vari mezzi di comunicazione, sarà per loro il modo di ottenere l’indulgenza giubilare”.


Come ottengono l’indulgenza plenaria i carcerati?
I carcerati “nelle cappelle delle carceri potranno ottenere l’indulgenza, e ogni volta che passeranno per la porta della loro cella, rivolgendo il pensiero e la preghiera al Padre, possa questo gesto significare per loro il passaggio della Porta Santa, perché la misericordia di Dio, capace di trasformare i cuori, è anche in grado di trasformare le sbarre in esperienza di libertà”."

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