21 mar 2016

Colosseo: ore di fila e prenotazioni inutili, monta la protesta - giornaleditalia

Colosseo: ore di fila e prenotazioni inutili, monta la protesta - giornaleditalia: "Lunghe code, con un’attesa di oltre un’ora. Se il fascino di Roma è eterno, la macchina organizzativa sembra non funzionare alla perfezione per un monumento affascinate e importante come il Colosseo.
I disservizi si potraggono da due giorni all’anfiteatro Flavio, dove migliaia di turisti sono stati “costretti ad aspettare da un’ora a un’ora e mezza fuori”. Motivo? “Il numero limitato di varchi per il pubblico”. La denuncia arriva direttamente  dall’associazione Guide Turistiche Abilitate Roma (Agtar) che lancia “un grido di allarme sulle procedure e sul caos che si preannuncia per l’alta stagione”.
L’associazione ha messo in evidenza le falle del sistema turistico. A partire dallo snellimento dei tempi di attesa con cui hanno dovuto fare i conti persino i turisti paganti, coloro che saltano di fatto la fila pagando 2 euro in più rispetto al ticket di ingresso. Un servizio, stando alla denuncia dell’Agtar, con molti punti interrogativi.
“I turisti vengono invitati a comprare il biglietto online con la frase “acquista il biglietto e salta la fila”, ma dopo avere pagato in anticipo 2 euro in più rispetto al biglietto normale trovano la sorpresa delle attese esterne - lamenta Agtar - Per assurdo, la fila per coloro che hanno pagato di più era il triplo di quella riservata a chi non aveva il biglietto. Purtroppo, tale discriminazione si è riscontrata nel corso di tutto il 2015. E moltissimi visitatori rinunciano, scoraggiati dai tempi di attesa, pur avendo già pagato”.
Ma l’apice è stato raggiunto l’altro ieri. 
“Persino i gruppi con prenotazione, che prenotano proprio per avere la certezza di un determinato orario e per rispettare i tempi del loro programma di viaggio, hanno aspettato fuori da un’ora a un’ora e mezzo, solo per passare i controlli di sicurezza”, ha fatto notare l’associazione. 
Stando alla denuncia, il problema principale del Colosseo è il numero inadeguato dei varchi. 
“Il Colosseo è stato costruito con 80 arcate, tutte funzionali e usate duemila anni fa, ma oggi per far entrare una media di 25.000 visitatori al giorno ne sono aperte solo due. E’ necessario almeno un accesso a parte per assicurare l’entrata veloce a chi paga i diritti di prenotazione. A questo si aggiunge la mancanza, all’esterno, sia di una segnalazione adeguata sia di uno staff che controlli e coordini”, ha tuonato Isabella Ruggiero, presidente di Agtar.
“Da febbraio 2015 denunciamo questi problemi: dalla Soprintendenza arriva solo il silenzio e la chiusura totale”, ha fatto notare. 
E scattata quindi l’allarme proprio in occasione della Pasqua e Pasquetta, quando Roma sarà probabilmente invasa da un’ondata di turisti stranieri e italiani.
“Dopo tante segnalazioni lasciate cadere nel vuoto, ora nel 2016, a una settimana da Pasqua, ci ritroviamo nella stessa situazione”, ha chiuso il numero di Agtar.
Il soprintendente ai Beni archeologici di Roma, Francesco Prosperetti,  ha tentato di smorzare le polemiche gettando acqua sul fuoco. 
“Le file ci sono sempre al Colosseo considerate le visite da record di questo monumento, ma le file eccezionali dell’altro ieri sono state un evento isolato dovuto alla concomitanza con il completamento dell’installazione dei meccanismi elettronici dei metal detector e il controllo radiogeno delle borse”, ha commentato all’Adnkronos. 
Prosperetti è entrato poi nel dettaglio: “Il livello di sicurezza che adottiamo è pari a quello dell’Expo di Milano, non a quello di un aeroporto. In un aeroporto ti fanno tornare indietro anche se hai una forbicina per le unghie. Le attrezzature elettroniche arrivate l’altro ieri avevano proprio questo tipo di taratura, da aeroporto, per questo i visitatori andavano e poi dovevano tornare indietro per togliersi la cinta o la giacca. Di qui l’incredibile ingorgo”.
Fino al faccia a faccia con il fornitore delle apparecchiature e il responsabile della vigilanza. 
“Ieri tutto è tornato alla normalità o quasi”, ha assicurato.
I prossimi giorni saranno cruciali per verificare se la macchina organizzativa avrà ulteriori problemi."

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