9 gen 2016

Campidoglio, caos stipendi: a rischio asili e anagrafe

Campidoglio, caos stipendi: a rischio asili e anagrafe: "ROMA Più fastidioso del guano sui lungotevere, più pesante delle polveri sottili. Una nuova grana si sta per abbattere sul Campidoglio e sul commissario Francesco Paolo Tronca. Gli stipendi dei dipendenti del Comune di Roma rischiano una sforbiciata di quasi il 50%. Già a partire dalle buste paga di gennaio e febbraio è molto più che in forse la voce legata al salario accessorio. Una bomba sui conti del Comune dagli esiti difficili da decifrare. I sindacati hanno confermato lo sciopero generale per il 27 gennaio. Ballano i servizi essenziali nella Capitale d'Italia che da un mese ospita il Giubileo. La faccenda interessa circa 23mila persone: vigili urbani, amministrativi e maestre. Le ripercussioni dunque sono facili da immaginare. Tronca si trova a gestire una situazione che ha ereditato e che parte da lontano. Da quando cioè, sindaco Ignazio Marino, il ministero dell'Economia disse basta alla vecchia usanza dei premi a pioggia per i dipendenti capitolini. Obbligando il Campidoglio ad agganciare la paga alla reale produttività. Una storia che si è trascinata, in un eterno braccio di ferro con i sindacati, fino a ieri sera.
LA DOCCIA FREDDA
I rappresentanti del Campidoglio infatti, durante un incontro che si è svolto in Prefettura, hanno ammesso che al momento non possono assicurare l'erogazione dei salari accessori, vale a dire la parte variabile dello stipendio che viene agganciata alla produttività, secondo la riforma voluta dall'ex sindaco Marino con un atto unilaterale. Insomma, nel cedolino del prossimo 27 gennaio i lavoratori comunali della Capitale potrebbero trovare solo la parte fissa del salario (poco più della metà). In 12 mila potrebbero ricevere meno di mille euro, secondo i calcoli della Cisl. Proprio i sindacati, al termine della riunione, hanno già issato le barricate promettendo uno sciopero generale a fine mese e minacciando: «Ci saranno ripercussioni anche per il Giubileo». Già da lunedì poi sono in pericolo tutti i servizi che vengono pagati proprio con i gettoni extra: dall'apertura pomeridiana degli uffici comunali ai turni festivi e domenicali dei vigili urbani.
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